Cosa avrebbe di diverso questo marzo, rispetto a quello del 2005? E cosa è cambiato in questa città dal 2009 ad oggi tanto da indurre i politici locali ma il sindaco soprattutto a non proferire parola sugli avventimenti criminosi che si susseguono?
Il sindaco ha scritto al Vice Prefetto dr.ssa Bellomo: "La cronaca di questi giorni evidenzia una certa recrudescenza di episodi delinquenziali nel nostro territorio. In particolare vorrei porre l'attenzione sugli scippi e sui furti in appartamento, in preoccupante crescita nell'ultimo periodo. Ragion per cui, le esterno la mia preoccupazione per la crescita del fenomeno, invitandola a convocare con una certa urgenza una riunione del gruppo permanente per la promozione e l'attuazione dell'accordo di legalità, nel corso della quale si possano comprendere, se possibile, le cause di questo accentuamento del fenomeno e le possibili soluzioni per fronteggiare l'emergenza". Questo accadeva esattamente 7 anni fa, e si parlava di "scippi e furti in appartamento". Ed oggi? Oggi che si è passati alle rapine a mano armata in serie, alle bombe carta, alle auto incendiate, i tanti furti di auto? Oggi Trani si sente comunque più sicura?
Ma prendiamo anche altre parole, quelle ad esempio del settembre 2009: «sono veramente stufo, ma se vogliamo davvero diventare la città di turismo e di cultura che possiamo e dobbiamo essere, prima dobbiamo imparare a comportarci bene, e mi riferisco sia ai nostri concittadini sia ai nostri ospiti. Le ronde? Se ci fossero cittadini disponibili, perché no. L’anno prossimo mi piacerebbe averne. In ogni caso l’estate è andata veramente bene e non sarà un manipolo di delinquenti qualunque a distoglierci dal nostro progetto di fare di Trani un grande polo turistico storico e culturale».
Dopo l'ennesimo evento criminoso, finito addirittura nel sangue senza gravi conseguenze, tutto tace. Che Trani abbia la presunzione di poter soprassedere con la propria "stazza turistica" a questi eventi?
