Domenico Briguglio correrà anche questa volta per la carica di sindaco di Trani, e per aprire la campagna elettorale ha scelto un luogo, il Convivio, ubicato proprio di fronte a quel palazzo San Giorgio che solo due settimane fa era stato travolto dal concorso di novemila persone in coda per votare alle primarie del centrodestra.
Numeri forse irripetibili, ma lui in questo momento non punta alle cifre, ma a destare nella gente «un moto di rabbia prima e di responsabilità poi, in favore di una città frenata, bloccata, da rilanciare».
A sostenere la candidatura di Mimmo Briguglio ci sono, per il momento, la lista “Obiettivo comune”, diretta dal giovane segretario politico Marianna Pasquadibisceglie, e l’Udeur dell’onorevole Clemente Mastella, a dispetto di tutto e tutti sempre sulla breccia e più che mai «certo che quella di Briguglio sia la figura giusta per il riscatto della città».
Un Udeur che sente di avere ancora spazio soprattutto in relazione a quello che la politica, oggi, sotto l’effetto del governo Monti, starebbe perdendo. Non è questione, secondo l’ex ministro della giustizia, «di dove sia finito l’Udeur, ma appunto, di che fine abbia fatto la politica».
