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«Allenamento della memoria», giovani e meno giovani protagonisti a scuola con l'Anteas

In occasione dell’Anno Europeo”  dell’Invecchiamento attivo e della Solidarietà  tra le generazioni 2012” sono state avviate  attività innovative e sperimentali del Laboratorio “Allenamento alla Memoria” , finanziato con i fondi del 5 per mille anno 2008 dell’Anteas Bari.

La proposta progettuale intende rovesciare la concezione classica di anziano come soggetto debole, categoria fragile, bisognoso di ricevere cure, esclusivamente utente di un servizio, a favore di una filosofia partecipativa che lo veda in grado di erogare un’attività.

Con il laboratorio si vuole recuperare l’importanza della trasmissione di cultura e insegnamenti, orali o scritti, i quali possono essere tramandati dagli anziani ai bambini (simbolicamente espressione dell’inizio, della crescita, della capacità di sviluppo e di apprendimento), tramite l’organizzazione di incontri programmati. Così la comunità degli anziani riacquista il valore di depositaria di una conoscenza troppo spesso negata sia agli stessi che ai minori, generando perdite notevoli in termini di memoria, di storia, di cultura e di vita.

La chiave di volta del progetto risiede nel bisogno di restituire le storie di vita a coloro che ne sono i protagonisti e che, quindi, possono diventare gli unici interpreti di un percorso volto al cambiamento e all’assunzione di nuove responsabilità.

A beneficiare di tale opportunità saranno anche i bambini del 3° Circolo, classe 4ª,  della Scuola Primaria  D’Annunzio, che attraverso la narrazione verranno educati all’ascolto attivo, sensibilizzati al piacere  e al fascino del racconto e della comunicazione, stimolati al pensiero critico, al confronto e alla riflessione.

Pertanto l’idea di creare laboratori intergenerazionali di narrazione e tradizione orale scaturisce da una  precisa motivazione: il rischio che, attualmente, l’anziano non sia più ritenuto capace di trasmettere e di insegnare il proprio sapere e si trasformi così da soggetto “sociale” a “oggetto” di preoccupazione sociale.

Le attività proseguiranno con cadenza settimanale sino alla fine di maggio.