“Impazza manifesto selvaggio. E gli impianti pubblicitari abusivi non sono da meno. Ancora una volta l’anarchia a Trani regna sovrana, tanto più che l’amministrazione (non ha mai brillato per quanto riguarda il rispetto delle regole) ha tolto gli ormeggi già da qualche tempo. Un’uscita di scena che la dice lunga sull’efficienza del governo Tarantini, come d’altronde rilevano (era ora!) quegli stessi inossidabili sodali, delusi dall’ultimo consiglio andato “buca” poiché nessuno o quasi se l’è sentita di approvare un bilancio deficitario e, sembra, anche rinnegato dai revisori dei conti.
Ma fossero solo queste le disfunzioni di un’amministrazione ormai allo sbando e non da oggi .Ci siamo sgolati per mesi e mesi mentre la maggioranza parava i colpi facendo quadrato. Oggi che siamo alla vigilia delle elezioni, quegli stessi che accusano Tarantini e soci di mancanza di senso di responsabilità (non si perde dall’oggi al domani, ma è connaturata agli uomini che hanno governato, per modo di dire, questa città) fino a ieri ci tacciavano di ostruzionismo. La verità è sotto gli occhi di tutti anche se molti stanno tentando, proprio perché in vista delle elezioni, di ricrearsi i una verginità scendendo o prendendo le distanze dal loro stesso carro”.
“Qualche giorno fa la polizia municipale ha smantellato undici impianti pubblicitari abusivi, installati qualche giorno prima in pieno centro e in piena mattinata e sotto gli occhi di tutti, come dimostrano le foto fatteci pervenire da un solerte cittadino senza che gli organi preposti intervenissero. Segno che in città i vigili sono una chimera. Altrettanti impianti abusivi, se non di più, ci viene segnalato, sarebbero già stati installati, come è successo per uno messo sotto sequestro, ma ancora utilizzato per i manifesti elettorali. Totem e manifesti selvaggi non si contano più.
Ma la denuncia della FDS non si esaurisce con l’abusivismo degli impianti pubblicitari. Per favorire gli amici e accaparrarsi voti l’amministrazione è giunta finanche a cambiare il volto della città: come si spiegherebbero, allora, i lavori al porto sotto palazzo Quercia? Arroganza e anarchia sembrano vadano di pari passo. E il futuro non promette niente di buono se questa destra dovesse riconquistare la casa comunale. Non a caso abbiamo sentito e letto che il candidato sindaco di quella colorazione ha promesso pubblicamente che continuerà l’opera del suo predecessore. Che dire di più se non parafrasare l’esclamazione del ciambellano della corona d’Inghilterra: Dio salvi Trani”.
Cosimo Nenna, Segretario FdS Trani
