Caro Pinuccio,
sono profondamente confuso quando apprendo dai quotidiani economici del buon esito delle aste Bot, Btp, Btp Italia, Cct, che hanno superato ogni aspettativa del governo. Mi assale un dubbio amletico: ma questa crisi esiste veramente o è solo una nostra invenzione?
Alla fine però devo convenire: esiste, altroché se esiste. E quando un uomo compie un gesto così estremo, dobbiamo ammettere che è una sconfitta di tutti. E’ necessario riesaminare i nostri percorsi per capire dove si annidano i nostri sbagli che hanno dato vita a questo fallimento.
Sai Pinuccio, quando prendi atto e subisci degli squilibri economici e sociali come quelli oggi esistenti che acuiscono le distanze tra la gente, soffri di un fastidio al quale non sai dare sollievo e ti senti profondamente offeso dall’arroganza della gente che tracima nella sua opulenza dopo aver mal amministrato il bene comune, gente che ha carpito il nostro mandato e la nostra buona fede senza aver mai compreso la nostra disperazione: “tante parole e pochissimi fatti”.
Quella che stiamo vivendo non è solo una crisi economica, ma anche una crisi di valori. Se ci fossimo un po’ tutti impegnati ad ascoltare questo dolore che sale dall’anima e rende la nostra mente così nuda e fragile, avremmo imparato a dare più dignità al nostro interlocutore, sempre nel rispetto delle regole del vivere civile.
Oggi abbiamo un’occasione che si rinnova, e per coloro che si accingono ad intraprendere un mandato conferito dalla gente per governare questa nostra amata città, chiedo non la solita dialettica populistica necessaria a raggirare la gente al fine di ottenere voti, ma, nell’ottica di una sana e democratica competizione, il coraggio di porre un concetto universale alla base della loro campagna elettorale: “l’uomo al centro della politica” al fine di rendere giustizia e ridare orgoglio a quanti, pur sapendo che devono preparasi ad affrontare sacrifici ancora più pesanti, e tu come me sai bene che saranno tanti, possano tornare a casa e guardare la propria moglie ed i propri figli con la dignità che il lavoro sa dare.
Vorrei che a formularle questa proposta sia tu Sindaco uscente, scevro da qualsiasi etichetta politica, ma solo come Primo Cittadino della nostra comunità.
Un cordiale abbraccio.
Lettera firmata
