Amet Spa ha chiuso con un utile di poco più di 20mila euro il bilancio consuntivo 2011. Nei prossimi giorni l’attivo di esercizio sarò approvato dal Cda. Il presidente e Ad, Ninni De Toma, ha spiegato ai giornalisti che «fra elettricità e parcheggi vi è in utile di 100mila euro, mentre sui trasporti vi è una perdita di 68mila euro. Chiudiamo così con un attivo di poco più di 20mila euro, ma i minori costi sulla manutenzione dei mezzi pubblici ci consentiranno di ridurre la perdita su quel settore il prossimo anno ed accrescere l’attivo»
Peraltro, sui parcheggi, nonostante l’utile, Amet riconosce «il problema della difficile reperibilità dei grattini, ma intanto doteremo ogni zona di locandine che indicheranno le attività presso cui i tagliando saranno reperibili – anticipa De Toma – e ad aprile indiremo la gara per il noleggio di una cinquantina di parcometri».
Complessivamente il presidente si dice molto soddisfatto dei risultati raggiunti sotto la sua gestione: «A luglio 2011 avevamo ipotizzato uno scenario di rientro dalle perdite che oggi, puntualmente, si è confermato. E preciso che il risparmio sulle gare per la fornitura di servizi è ancora non del tutto raggiunto, quindi il prossimo anno dovremmo fare anche meglio. Nel frattempo, questo ci ha permesso di riottenere presso l’Autorità i requisiti minimi per essere ammessi a benefici economici che ci hanno permesso di recuperare almeno 600mila euro. Con questa disponibilità, possiamo puntare a nuovi investimenti sull’energia elettrica, segnatamente i nuovi alimentatori di rete, per quegli stessi 600mila euro che ci vengono riconosciuti».
Sul fronte delle vendite, l’ex municipalizzata implementerà Amet energia e, per la prima volta, illuminerà la stazione ferroviaria dell’aeroporto di Bari. «Abbiamo chiuso con Ferrotranviaria – illustra l’Ad - un contratto annuale, rinnovabile, di 2 milioni di euro. In questo modo aggiungiamo questo prestigioso scalo alle stazioni da noi già illuminate, che vanno che vanno da Barletta a Bari».
Sul versante immobiliare, è confermata la vendita dell’immobile di via Montegrappa a 2.600.000 euro a fronte dei 1.300.000 dell’acquisto: da verificare se vi saranno acquirenti, alla luce dell’evidente gap.
Nel settore delle joint venture, invece, «siamo ormai fuori da Pugliatech – conferma De Toma –dove vi è una perdita consolidata di 3 milioni, e siamo prossimi a lasciare Elgasud, altra società in costante perdita.
Capitolo finale per i servizi pubblici in affidamento. L’unico che non corre rischi è l’illuminazione: i pali sono di Amet. Sui semafori, dopo il 31 dicembre 2012 si va in gara ed Amet energia potrà parteciparvi. Per quanto riguarda la darsena, la giunta vuole porre in gara in servizio, ma qui Amet non ci sarà. Sul trasporto pubblico locale, «bisogna capire – spiega De Toma - se sarà ancora gestito ancora in ambito comunale, ovvero territoriale allargato. In questo caso punteremmo ad essere stazione appaltante, ma il quadro è ancora poco chiaro. E lo stesso accadrebbe per il gas. Stp? Ci rimaniamo, ma aspettiamo anche qui gli eventi».
