«Se l’avvocato Palumbo non fosse entrato nel Csm, anche il costo di questo procedimento non sarebbe gravato sulle tasche dei cittadini». A parlare è il sindaco, Pinuccio Tarantini, precisando che le spese di risarcimento in merito alla chiusura per infondatezza dell’indagine sull’uso del’auto di rappresentanza sono legate alla necessità del primo cittadino di essersi rivolto ad un altro legale. «Sapete tutti del mio rapporto di amicizia con Filiberto Palumbo (proclamato lo scorso 29 luglio cittadino benemerito di Trani, ndr), che mi ha difeso in molti giudizi praticamente a titolo gratuito. Da quando, però, è stato chiamato a fare parte quale componente laico del Consiglio superiore della magistratura, si trova in una posizione di incompatibilità che ha determinato altre scelte. L’avvocato Ragno, che ringrazio per l’ottimo lavoro svolto, non poteva non quantificare le spese legali, tanto più che la vicenda sapete tutti come si è conclusa. Adesso mi auguro solo che ci si possa rivalere così da evitare che il costo di queste spese ricada sulle tasche dei cittadini».
