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Ingegneri, «storica» dimora

Il centro storico continua ad essere polo attrattivo per i vari ordini professionali. A Trani, infatti, dopo l’ordine dei Medici a palazzo Caccetta e dopo l’ordine degli Architetti a palazzo Covelli, sabato 5 maggio è stato inaugurata la nuova sede dell’ordine degli Ingegneri. Ubicato nella casa di Giovanni Bovio, l’ordine si è trasferito in palazzo Bianchi, un palazzo del XVIII secolo, che fu acquistato da Domenico Bianchi, barone di Donnasibilla, dalla famiglia Del Giudice.

Alla presenza  del sindaco di Trani e di Andria, del presidente della Provincia di Barletta- Andria – Trani, dei presidenti degli ordini degli Ingegneri di Puglia, Ing. Daniele De Fabrizio, presidente di Lecce, Ing. Gerardo Tibollo, presidente di Foggia, Ing. Maragno, presidente di Matera, Ing. Giuseppe Gorgoglione, presidente della consulta regionale degli ordini degli ingegneri, e ai rappresentanti delle categorie dei costruttori Ing. M. Virginia Crescente, presidente Assimpro e al Geom. Vincenzo Guadagno, presidente Associazione Imprenditori di Andria, si è svolta l’inaugurazione della nuova sede e il conferimento del titolo di senatore dell’Ordine ad un iscritto che ha raggiunto i 50 anni di professione.

L’incontro è stato organizzato dall’ordine come un’opportunità per riportare il ruolo degli Ordini Professionali degli Ingegneri al quasi esclusivo servizio della collettività stessa. Infatti, il ruolo degli ordini professionale travalica la semplice tutela degli iscritti e dei loro atti professionali, ma va ad incidere su molti aspetti essenziali della organizzazione della società. Anche se questo ruolo è ancora reso offuscato dalle “non ancora” chiare definizioni del nuovo ordinamento delle professioni richiesto dalla normativa Nazionale e Comunitaria.

Il presidente dell’ordine degli Ingegneri Bat, Ing Vincenzo Bacco ha sottolineato gli importanti compiti, affidati agli Ordini e ai professionisti, di presidio di molte attività legate alla società organizzata, dalla sicurezza, alla sostenibilità ambientale, all’organizzazione del territorio. Compiti, evidenzia l’Ing. Bacco, consultivi ed operativi che richiedono il rapporto collaborativo con le istituzioni, le organizzazioni sociali e i cittadini.

Nello spirito della collaborazione con le istituzioni e le organizzazioni, l’ordine degli ingegneri della Bat ha lanciato il concetto della partecipazione organizzata a sistema, cioè l’insieme sinergico e combinato di azioni conoscitive, di comportamenti conformi, di informazioni dettagliate e complete che contengano in sé tutti gli elementi per la comprensione del problema, e di tutte le soluzioni tecniche di intervento. Importanti devono essere la certezza del diritto e delle procedure e soprattutto la consapevolezza dei “problemi in campo” e degli atteggiamenti comportamentali necessari per affrontarli.

L’Ing. Bacco ha inaugurato, quindi, un nuovo rinascimento in cui la partecipazione e la condivisione deve essere la linea guida. Per questo, con la nuova struttura adeguatamente attrezzata, l’ordine mette a disposizione tutte le competenze professionali dei suoi iscritti e auspica intese di collaborazione con tutte quelle realtà sociali che concorrono agli stessi fini. Fin dal primo momento, l’Ordine, sottolinea il presidente, ha dato il proprio contributo “mirato alla soluzione” a tutti i tavoli tecnici delle varie e istituzioni nazionali, regionali, provinciali e locali.

L’ordine ha risposto con solerzia e con grande professionalità alla richiesta della Protezione Civile Nazionale di disponibilità di ingegneri per le verifiche post-sisma nel comprensorio della città dell’Aquila. Hanno offerto collaborazione (insieme agli altri Ordini regionali di Ingegneri e di Architetti), con l’Ufficio del Genio Civile Regionale per il miglioramento delle relazioni Regione- Provincia in materia di procedure per le zone sismiche. Analoga la collaborazione con l’Assessorato Regionale all’ambiente e sostenibilità per le problematiche di contenimento energico e della sostenibilità ambientale. Infine, molta collaborazione con i comuni, soprattutto nel cercare di creare sempre tendente alla soluzione.

È stato ideato, anche, un percorso collaborativo su un grande tema come quello della sicurezza portato avanti con il fine di prevenzione organizzata a sistema. Il progetto è stato attivato e prosegue con la ASL-Bat e lo SPESAL dopo un protocollo concordato e sottoscritto. Come conseguenza del protocollo, l’attivazione di uno sportello dedicato all’edilizia, attualmente funzionante, in cui discutere preventivamente problemi particolari legati ai cantieri, e la costituzione di un tavolo di lavoro, denominato “laboratorio” per l’individuazione di tematiche da tradurre e approfondire in un ciclo di incontri seminariali sulla cultura della prevenzione in tutto il territorio provinciale.

Ne è nata l’iniziativa “Edifichiamo la sicurezza- 2012: la sicurezza della città e del suo costruito”, che ha coinvolto tutte le categorie professionali, imprenditoriali e associative presenti sul territorio estendendo a tutte il protocollo.

Conclude il presidente dell’ordine, Ing. Bacco evidenziando che il sistema ordinistico è una ricchezza culturale della nostra nazione che si è organizzata “con e grazie” al contributo delle professioni e delle arti liberali.

Ottavia Digiaro

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