Piazza Longobardi sull’orlo di una crisi di nervi? Per riportare la calma basta un «Moment» da 32mila euro. A tanto, infatti, ammonta la spesa per l’installazione di pilomat retrattili all’imbocco di via Annunziata.
Misura “annunziata”, è proprio il caso di dirlo, perché «questa amministrazione – si legge nella relativa determina – è impegnata ad attuare una serie di interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita, a promuovere una nuova concezione di fruizione della città, a ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico attraverso la limitazione della circolazione di autoveicoli privati garantendone la libertà di movimento, ma tutelando contestualmente la mobilità delle utenze deboli (bambini, anziani, pedoni e ciclisti) istituendo varie aree pedonali e zone a traffico limitato».
Tutto molto bello, se non fosse che tali fieri propositi si scontrano con l’inciviltà della gente. Infatti, «a seguito della del rifacimento di piazza Longobardi e successiva ordinanza dirigenziale – si legge nel provvedimento -, sono state disciplinate la circolazione e la sosta veicolare. Tale area, peraltro, necessita di essere interclusa in occasione di manifestazioni al fine di garantire la pedonalizzazione del centro storico e dell’area a ridosso del porto. Tuttavia, numerosi automobilisti indisciplinati, nonostante le barriere mobili apposte per intercludere l’accesso in piazza Longobardi e via Ognissanti in occasione di eventi, transitano in via Annunziata spostando le transenne e violando la segnaletica esistente».
Per questi motivi, arrivano due dissuasori retrattili omologati, con centralina elettrica e scheda semaforica. La loro fornitura ed installazione, comprensiva delle opere edili a norma e regola d’arte, costerà, appunto, 32mila euro Iva inclusa. Impresa esecutrice, la Ciemme di Poggiorsini.
