Va cercato all’estero, precisamente in Gran Bretagna, il quarto presunto responsabile della morte di Teresa Sunna, la 28enne di Trani deceduta a Barletta il 24 marzo scorso mentre si sottoponeva ad un comune test per le intolleranze alimentari nello studio privato del dottor Ruggiero Spinazzola. Per questo motivo la Procura di Trani ha formulato richiesta di rogatoria internazionale, spostando così le indagini oltre i confini nazionali.
Al momento, come leggiamo su Il Quotidiano Italiano, pare nel registro degli indagati sono stati iscritti il titolare dell’ambulatorio, un altro medico suo collaboratore, il dottor Donato Pappagallo, e un amico che ordinò sul sito eBay la confezione di sorbitolo rivelatasi invece mortale nitrito di sodio. A questo elenco di persone coinvolte dovrà aggiungersi, secondo i magistrati della Procura di Trani che indagano per omicidio colposo, anche il responsabile dello scambio di sostanze o di etichettatura tra i due prodotti, un innocuo zucchero e una sostanza altamente tossica.
Gli inquirenti ipotizzano che la confusione tra le sostanze quasi certamente sia avvenuta a Belfast, dove il sorbitolo della ditta Cargil di Rovigo è giunto alla Mistral per essere confezionato e immesso nel mercato mondiale, anche attraverso il canale delle vendite online, dal quale si è poi approvvigionato lo studio medico di Barletta.
