Ospedale di Trani? Siamo all’epilogo di una morte annunciata. D’altronde non poteva finire diversamente, visto che i segnali erano chiari ed inconfutabili. Più volte abbiamo provato a lanciare l’allarme, ma a quanto pare i “signori” che oggi ricoprono o andranno a ricoprire incarichi pubblici, non sono stati in grado o non hanno voluto cogliere l’enorme problematica che si parava dinnanzi ai loro occhi, evidentemente erano occupati in questioni più importanti come la campagna elettorale. Questi stessi “signori” che oggi hanno il compito, chi più chi meno, di amministrare la nostra città hanno il dovere di rispondere all’intero elettorato delle sorti del “nostro ospedale”.
Con questo non si vuole colpevolizzare solo una coalizione politica perché le responsabilità discendono dal governo Fitto nella cui commissione sanità c’era il biscegliese oggi europarlamentare che insieme ai suoi amici, sindaco ed onorevole, hanno pensato bene di garantire che la loro città, almeno per ora, non perda il nosocomio e anzi sia potenziato a discapito di quello tranese.
La nomina di primari con o senza reparto la dice lunga su come sia stata garantita la parità di “interessi” di entrambi gli schieramenti. Il tutto è stato compiuto nel silenzio, ed evidentemente con la complicità dall’attuale governo Vendola il quale, a Trani, non ha gradito le rimostranze di chi sente forte le conseguenze di tale gesto scellerato.
Ancora più spettacolare è stata la presa in giro in campagna elettorale e le rassicurazioni di quella coalizione che comprendeva i partiti vicini e/o a sostegno di Vendola, ricevute dallo stesso e sventolale come vittoria nei confronti di chi era stato inerme o responsabile di errori.
Oggi quelle rassicurazioni sono diventate verità scottanti e dolorose per quei cittadini che hanno a cuore Trani e che si vedono scippati del costituzionale diritto a curarsi bene e senza disagi, delle due una o sono stati così ingenui da credere alla favola raccontata oppure sapevano bene quale sarebbe stata la decisione ed hanno concordato di renderla nota solo ad elezioni concluse.
L’unica cosa certa di questa vicenda è lo spadroneggiare dei forestieri a Trani, di destra e di sinistra, che con quel fare anche alle volte sarcastico al limite dell’offensivo per i tranesi che li avversano, vengono a saccheggiare voti e strutture con la complicità di loro “figliocci” locali campioni della politica clientelare, a discapito della anestetizzata Città.
Vito Cialdella – Pri Trani
