Non c’è Vendola, ma i Dialoghi ci sono sempre. E, parlando di “cambiamenti” (il tema della manifestazione di quest’anno), gli organizzatori si sono resi conto che qualcosa nel calendario è mutata dal momento in cui furono pianificate le date ad oggi: “Purtroppo c’è la concomitanza della partita della Nazionale – ha ammesso in apertura di manifestazione il presidente dell’associazione La Maria del porto, Lucia Perrone Capano -, ma se avessimo potuto, sicuramente l’avremmo evitata”.
Il cortile centrale del castello si riempie progressivamente mentre le autorità porgono i saluti e gli auspici che i “cambiamenti” siano verso qualcosa di meglio rispetto a quello che si avverte oggi. Il sindaco, Gigi Riserbato, ne ha parlato pensando forse a quelli che lui sta introducendo nella conduzione del governo della città, mentre Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo, spiega che “anche la crisi è cambiamento, perché è una rottura da uno stato di cose per andare verso un altro stato di cose, che non necessariamente debba essere peggiore, quantunque la sensazione sia diversa. La crisi della politica, per esempio, potrebbe proiettarci verso il suo riscatto”.
Margherita Pasquale si coccola il “suo” castello, che dirige e rappresenta la casa naturale dei “Dialoghi”, Lucia Perrone Capano ne anticipa i capisaldi del programma, la collega Grazia Distaso, preside della Facoltà di lettere dell’università di Bari, ne esalta il profilo squisitamente culturale.
Si può fare a meno della “lettura” del governatore, via ai “Dialoghi”, sperando che nulla cambi nel senso che ne arirvi l’ennesima conferma di un lavoro di spessore e che viene da lontano. Tutto “made in Trani”.
Seguono aggiornamenti. Foto di Antonello Pappalettera.
