Quando una pista ciclabile non è ben voluta e risulta mal digerita, può succedere anche quello che la foto di una cittadina (scattata a bordo dell’auto nella quale sedeva come passeggera) documenta: un ciclista vi pedala dentro, un altro fuori.
Premesso che il ciclista all’esterno della corsia a lui riservata è in difetto con il codice della strada, e andrebbe multato, resta davvero incomprensibile quello che accade a Trani in fatto di piste ciclabili: quella del lungomare è diventata anche una corsia da footing, una “rambla” da passeggio e persino una pista per auto condotte da folli; la pista di via Pozzopiano si è fatta in due, ma è poco utilizzata e presenta problemi su entrambi i lati; quella di via Di Francia è a sua volta percorsa poco e male.
Prendiamo atto con piacere degli impegni - formalmente assunti dall’amministrazione comunale negli indirizzi generali di governo – per nuove piste ciclabili. Ma queste non basta realizzarle se, poi, non riescono ad incidere positivamente nella mobilità sostenibile o, addirittura vengono ignorate o, peggio, usate non correttamente.
