Prendendo spunto dalla nota giornalistica della Gazzetta del mezzogiorno del 31/07/2012 (pag. 9) circa la polemica interna del Pdl Pugliese, mi sembra doveroso intervenire in maniera netta e sincera sull’argomento. Come diceva un noto giornalista di grido di qualche anno fa, la domanda nasce spontanea: carissimi senatori Azzolini e Quagliariello, vi stupite ancora di tutto quel che accade nel Pdl pugliese?
Qui si parla prima di riformattare e poi di riprogrammare, termini mutuati dal mondo delle nuove tecnologie ma ormai da grandi fruitori della tecnologia stessa sappiamo che prima della formattazione e della riprogrammazione è necessario estirpare il virus; questo virus, da cui non siamo stati infettati ma che è stato generato dallo stesso Pdl…, trova manforte nei suoi elementi di spicco pugliese. Linee guida come meritocrazia, dialogo o confronto con la base sono principi ormai lontani anni luce dall’attuale modo di gestire il partito.
Vi è solo la legge della sopravvivenza e della salvaguardia poltronistica, dove nessuno si prende delle responsabilità ideologiche per non intaccare la propria rendita di posizione.
Vorrei continuare a sognare questo partito come grande forza del centrodestra al limite di un sogno quasi utopistico ma data la mia giovane età e non condividendo nessuna forma di raccomandazione e privilegi dettate dalle amicizie personali con vertici padronistici del partito non mi resta che continuare a sognare un centrodestra che si possa definire tale, dove i principi etici e morali sono nella giusta appartenenza …ma questo Pdl Pugliese va nella parte opposta!!!
Consigliere Comunale Pdl - Giovanni Gargiuolo
