«M’hanne accarrate». Queste le testuali parole che Domenico Caffarella, ancora cosciente, aveva proferito all’ospedale di Trani raccontando dell’incidente che, da lì a poco, gli sarebbe costato la vita. In quella fase, in cui pareva più che lucido, il motociclista riferiva di essere stato scaraventato a terra da qualcuno, evidentemente poi fuggito via.
Ed allora, parallelamente all’inchiesta della magistratura sulla condotta dei medici che avevano trattato il paziente dopo il suo arrivo in ospedale, adesso la Polizia locale di Trani, che sta conducendo le indagini, proverà nuovamente a trovare uno spiraglio di luce nel fitto mistero che ancora desso avvolge la dinamica dell’incidente mortale.
La disgrazia ha gettato nella disperazione la famiglia Caffarella, ma sinora non si sono presentati testimoni in grado di fornire indicazioni utili a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. Pertanto, i familiari della vittima rivolgono un accorato appello «a chiunque possa fornire utili indicazioni alla ricostruzione della dinamica dell'incidente».
Se qualcuno avesse informazioni in tal senso, può contattare l'avvocato Emanuele Tomasicchio, legale della famiglia, al seguente numero telefonico: 0883.403043.
