Non ha avuto lo stesso clamore mediatico dello scoprimento della replica della porta in bronzo della cattedrale. Resta, però, l’importanza storica e simbolica di un luogo che, a dispetto delle sue modeste dimensioni, nella agiografia di San Nicola Pellgrino, risulta non meno importante del grandioso tempio sul mare ad Egli dedicato.
Stiamo parlando della restaurata e riaperta chiesa di San Nicolino, in via Prologo, dove il santo patrono di Trani morì. A benedirla, l’arcivescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, affiancato dal clero locale, dal Capitolo cattedrale, e dalle confraternite di san Nicola di Trani e Buenos Aires, quest’ultima rappresentato dal priore e segretario, rispettivamente Luisi Avellaneda e Luis Alberto Rosada. Presenti alla cerimonia anche alcuni pubblici amministratori, fra i quali anche il sindaco, Gigi Riserbato.
A condurre il restauro della chiesa di San Nicolino gli architetti Enrico Cassanelli e Giorgio Gramegna, cui da tempo la Diocesi affida i lavori più complessi per riportare in auge alcuni dei suoi luoghi più importanti, come per esempio l’ex chiesa di San Luigi, oggi sala di comunità, e la vecchia Scolagrande, poi chiesa di Sant’Anna, oggi museo ebraico.
La riapertura di San Nicolino, peraltro, tornerà a rendere la chiesa, questa sera, luogo di sosta della solenne processione delle sacre reliquie di San Nicola, che domani muoverà dalla cattedrale al termine della messa celebrata dall’arcivescovo, alle 18.30, nella basilica cattedrale, con l’animazione della corale della parrocchia San Giovanni, diretta dal Maestro Giuseppe Omaggio.
Al termine del corteo, (che sosterà anche in piazza della Repubblica per il tradizionale incontro dell’arcivescovo con i bambini della città, dal cui sagrato della cattedrale il presule impartirà la solenne benedizione.
Alle 23.45, infine, dal molo San Nicola, la spettacolare attrazione pirotecnica eseguita dalla ditta "Del Vicario".
(si ringrazia per la collaborazione Luciano Terlindo)
