"Trenta sul campo"... dei Longobardi. Non è passato da Trani, fino a prova contraria, alcun dirigente bianconero ma di certo da piazza Longobardi sarà passato più di un incivile che avrà ben pensato di deturpare le tavole in bronzo sulle quali sono trascritti gli Ordinamenta maris.
Dai pannelli sono scomparsi ben trenta "nodi" in bronzo e i danneggiamenti non si fermano a questo: anche i pannelli in resina di pietra e le lamine in bronzo ne hanno risentito.
Per caso di lì passava l'artista tranese Franco Scaringi che dinanzi al danneggiamento delle opere realizzate dallo scultore ed orafo Giuseppe Antonio Lomuscio, ha detto: "Non si tratta di mancanza di rispetto perché il rispetto presuppone una coscienza. Questa gente non sa neanche cosa rappresentano queste tavole".
Ignoranza e povertà culturale alla base di questi gesti, oltre ai ragazzini che la sera si divertono a "ballare" cavalcioni sulle tavole, mentre altri le usano come delimitazioni di una porta, sotto lo sguardo inerme di decine di passanti.
