Presentato ufficialmente lo Sportello immigrati, che sarà attivato già questa settimana presso la sede del distretto socio-sanitario numero 5 nell'ex ospedale pediatrico di Trani. Nella sala giunta della casa comunale si è tenuta la firma del Protocollo di intesa sottoscritto dalla Asl Bt e dall'ambito territoriale, formato dai comuni di Trani e Bisceglie.
Lo sportello unico per l'integrazione socio-sanitaria e culturale è rivolto a cittadini non italiani residenti e non e ha come scopo principale quello di offrire informazioni e orientare gli immigrati nell'accesso ai servizi sociali, sanitari ed educativi. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne immigrate in stato di gravidanza.
Insieme con questo sportello, si è tornato a parlare anche della Porta unica d’accesso, che si è deciso abbia anch’essa sede nell’ex ospedale pediatrico di corso Imbriani. Di seguito, le dichiarazioni dei presenti.
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Gigi Riserbato (sindaco di Trani). La Porta unica d’accesso non è uno sportello nuovo per noi, ma nuova, e certamente più funzionale, è l’allocazione. Infatti, avendo individuato la sede nell’ex ospedale pediatrico, ci troviamo in ogni caso ad un passo dal Comune e nel pieno delle strutture sanitarie. All’Asl Bt garantiamo la massima collaborazione istituzionale, quantunque non possiamo ignorare i problemi che attualmente riguardano la salute dei tranesi. Ma sono criticità che siamo certi supereremo nell’interesse supremo della collettività.
Francesco Spina (sindaco di Bisceglie). La sinergia fra enti è il dato più importante di questo doppio sportello. Siamo in presenza di un progetto che assicura ottimizzazione e razionalizzazione sia della spesa, sia del tempo ed energie dei cittadini. Ne guadagna anche la qualità del servizio, soprattutto con riferimento ai servizi per chi è più svantaggiato.
Giovanni Gorgoni (direttore generale Asl Bt). La Pua rappresenta il frutto di una collaborazione concreta fra Asl e Comuni, rimediando ad un periodo di crisi che è per tutti. Ne trarranno vantaggio fasce di pazienti anziani ed economicamente disagiati. Entrambi troveranno le attività di orientamento opportune per rendere loro i servizi di cui hanno bisogno accedendo ad un unico sportello in grado di indirizzarli verso le risposte specifiche di cui hanno bisogno. Lo stesso dicasi per gli immigrati, a prescindere del fatto che l’assistenza in Italia è garantita per tutti, anche per loro.
Aldo Leo (direttore distretto). Il segnale che stiamo offrendo è importante. Trani è la città con il maggior numero di stranieri dell’Asl Bt e, per questo, sarà sede di uno sportello che, peraltro, arriverà anche a Biaceglie. La Pua e lo stesso Sportello immigrati avrà sede, in particolare, in una palazzina ristruttura dell’ex ospedale pediatrico.
Rosa Uva (assessore ai servizi sociali). Siamo in presenza di un approccio multidisciplinare che snellisce le procedure e rende servizi che forniscono risposte.
Il servizio, per la cronaca, è stato affidato alla cooperativa “Pianeti diversi”, di Gragnano.
