Facciamo un esempio.
Leggo. Il Pronto Soccorso di Trani diventa Punto di Primo Soccorso e chi ha l’ardire di beccarsi un malore dopo mezzogiorno, grazie anche alla chiusura del Laboratorio Analisi, potrebbe essere spacciato.
Facciamo un esempio.
Ore 12,05 di un qualsiasi martedì ma non in una via qualsiasi, in Via Superga. Uno sventurato signore che, con grandi sacrifici, ha acquistato in questa via la casa e che già è svalutata per via di un muro fatiscente che pare il muro di Berlino (quello lo hanno buttato giù), che non si può abbattere e che quindi, con la chiusura dei passaggi a livello, si ritrova a vivere in un ghetto, tagliato fuori dalla città, ha un malore. Il signore è perseguitato dalla malasorte, l’ambulanza del 118 di Trani è impegnata in un altro intervento, la Centrale Operativa deve inviare un’ambulanza del 118 di Barletta. L’ambulanza arriva ma trova la strada chiusa per via del mercato, deve fare peripezie per giungere dallo sventurato, ci arriva dopo parecchio tempo, sono ormai le 12,30 e l’Ospedale di Trani è chiuso, bisogna andare altrove. Amen.
Naturalmente è solo un esempio.
Rino Negrogno
