Le prime piogge hanno messo a nudo i difetti dei ripristini stradali eseguiti da imprese esecutrici che hanno lavorato in città per conto di Acquedotto pugliese. Pericolosi cedimenti si sono verificati in via Tasselgardo, nei pressi dell’incrocio con via Aldo Moro, ed in via Giuliani, nei pressi dell’intersezione con corso Imbriani. Altri cedimenti, per motivi diversi, si registrano in via Torrente antico, viale De Gemmis, lungomare Mongelli.
I ripristini, in ogni caso, sono provvisori. Il regolamento comunale dispone che, terminati gli scavi, si esegua il rinterramento e si stenda un manto di binder da sottoporsi allo stress del traffico veicolare. Se il lavoro è stato compiuto a regola d’arte, si attende fino a sei mesi prima di procedere al ripristino definitivo, che occupi metà della carreggiata o, come minimo, sia largo tre metri e mezzo. Se, invece, vi sono dei difetti, come nel caso di specie, l’Ufficio tecnico ordina all’impresa esecutrice l’immediata riparazione del cedimento.
Avverrà questo, dunque, per i casi descritti e segnalati. Per i ripristini definitivi, tenendo conto del fatto che i lavori furono eseguiti fra fine agosto e metà settembre, dovremo attendere almeno febbraio o marzo del prossimo anno.
