Sempre con i banchi della minoranza vuoti, si sono approvati in rapida sequenza il piano delle opere pubbliche, quello delle alienazioni ed il rendiconto 2011, chiusosi (come è noto) con un disavanzo di 247mila euro. L’esito delle votazioni è stato di 19 voti favorevoli e 14 assenti. Oltre la minoranza, fuori dell’aula anche Damascelli, Di Modugno e Giuseppe Gagliardi.
Sul bilancio di previsione, quantunque assente, la minoranza ha proposto una serie di emendamenti, senza innalzamento della spesa: da 10mila euro dalle spese di rappresentanza alla trasmissione radio-tv del consiglio comunale ai 120mila euro per il fitto casa. Per il segretario generale, tuttavia, “gran parte di quegli importi sono stati già impegnati e spesi e, pertanto, il parere non può che essere negativo per mancanza di copertura finanziaria”. Di conseguenza, la maggioranza ha respinto.
Approvata, invece, una proposta del consigliere di maggioranza, Riccardo Gagliardi per una verifica delle eventuali spese eccedenti dell’anno che sta per chiudersi. Per questo motivo, il provvedimento dovrà essere portato in terza commissione.
Il dirigente, Giuseppe Ninni, ha riferito di “grado di realizzazione della spesa abbastanza elevato. Il bilancio di Trani è sottostimato rispetto ad altri comuni e manca di personale”.
Il provvedimento è stato approvato con 22 voti favorevoli ed 11 assenti.
