Una grossa fetta di zona centro-nord di Trani si è ritrovata, ieri, con i telefoni muti. E questa volta il problema non è dipeso né dal maltempo, né dal solito furto di cavi di rame, fenomeno che genera, peraltro, disagi isolati. Ieri, invece, a pagarne le conseguenze, è stata l’utenza ubicata sul settore di corso Imbriani che comprende stazione ferroviaria e caserma dei carabinieri.
Telecom Italia, in una nota, ha spiegato che «è stato seriamente danneggiato da terzi un cavo portante che serve questa zona della città di Trani. Il danneggiamento è avvenuto a causa di lavori di scavo eseguiti in loco. Questo ha comportato l’isolamento di diverse utenze, sia in dati, sia in voce, mentre non è stata interessata telefonia mobile»..
In altre parole, telefoni e computer isolati: impossibile sia parlare, sia collegarsi ad internet, a prescindere dell’operatore perché, come è noto, l’infrastruttura è di proprietà di Telecom Italia. I tecnici di Telecom Italia sono tempestivamente intervenuti sul posto per ripristinare la tratta di cavo danneggiata e sono rimasti al lavoro fino a tarda sera per riattivare tutte le linee telefoniche coinvolte. «Telecom Italia attende gli esiti degli accertamenti sulle responsabilità dell’accaduto – conclude la nota - e si riserva di intraprendere le opportune azioni nelle sedi competenti per il risarcimento del danno subito dall’azienda».
Un danno diverso, e per fortuna risolto nel giro di poche ore della mattinata di ieri l’altro, si era registrato anche al castello svevo di Trani: lì, per un equivoco, era sopraggiunto il distacco della fornitura elettrica per presunta morosità: problema risolto con la tempestiva discesa in campo degli uffici baresi della Soprintendenza, in grado di documentare l’avvenuto pagamento, quantunque non ancora accreditato presso il fornitore.