«Interventi urgenti per improcrastinabili emergenze sociali». La dicitura è sempre la stessa, ma, intanto, cittadini indigenti si aggiungono a cittadini indigenti e somme si aggiungono ad altre somme.
Il dirigente facente funzioni della quinta ripartizione, Pasquale Mazzone, ha, così, impegnato 5.850 euro in favore di 41 persone in dichiarato, grave stato di indigenza. Erano disponibili nel relativo capitolo di bilancio riservato agli «interventi urgenti a favore di persone in stato di disagio».
Tale fondo va a sommarsi ad altri due di recente stanziamento: 7380 euro il 28 settembre, 10100 il 14 settembre. In due mesi, dunque, 22mila euro, sostanzialmente di meri sussidi, pur di attenuare i gravi problemi dei nuclei familiari che vivono in condizioni di grave precarietà economica ed ambientale.
Sull’argomento, proprio nei giorni scorsi, critiche sui criteri di selezione dei destinatari delle somme erano giunte dall’Udc. E recentemente, in consiglio comunale, il Pdl Beppe Corrado aveva esortato la giunta a percorrere strade alternative rispetto al mero assistenzialismo.
