Vi è l’ipotesi di uno scambio di immobili, fra Comune di Trani e proprietà del Supercinema, perché l’ente pubblico acquisti il teatro, alienando in cambio uno dei beni di suo proprietà a titolo di permuta. È quanto si definirà nell’atto d’indirizzo che il consiglio comunale è chiamato ad approvare al termine della seduta che il consigliere anziano, Antonio Franzese, ha convocato oggi, al termine della conferenza dei capigruppo, per mercoledì prossimo, 28 novembre, alle 10.
Nell’attesa dei particolari sull’operazione (che sarebbe sicuramente bene accolta dai tanti soggetti, associazioni su tutte, che si erano adoperati anche in forma di forum per salvare la storica sala), il consiglio comunale si prepara a tentare, per la quarta volta, di eleggere il presidente dell’assemblea. Al momento, nulla è cambiato sul tavolo dei candidati: numerosi, bellicosi, poco propensi a fare un passo indietro in favore dell’invocata (a parole) sintesi. E la redazione di Barletta della Gazzetta del Mezzogiorno, con fotonotizie quotidiane, sta ironicamente scandendo il tempo che, infruttuosamente, passa.
Nell’ordine del giorno figurano anche gli assestamenti di bilancio più veloci della storia del Comune di Trani: arrivano a soli 14 giorni dall’approvazione del bilancio stesso, giacché mai come quest’anno il previsionale si è approvato (e non solo a Trani) con un clamoroso ritardo.
Altro provvedimento economico, l’estinzione anticipata di alcuni mutui con la Cassa depositi e prestiti.
Infine, nuova votazione per il componente della minoranza nella Commissione elenchi giudici popolari. Coerentemente con la linea assunta dall’opposizione riconducibile alla coalizione di Ugo Operamolla, dopo l’ex candidato sindaco ha rinunciato anche l’Udc Giuseppe Tortosa, eletto lo scorso 14 novembre in assenza sua e dell’intera minoranza.
