La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il sig. Giuseppe Giusto) prosegue con un Boemondo d'Altavilla. Vi ricordiamo che per ascoltare la storia completa di questi due personaggi potrete farlo il lunedì e il sabato mattina intorno alle 10.30 nel programma di Maria Cellamare con Enzo Ronco mentre durante una delle edizioni del radiogiornale quotidiano potrete ascoltarne una piccola pillola.
Dal civico 321 di Corso M.R. Imbriani a via Gattola Mondelli. Già "28esima strada da denominare". Delibera del 1991. Boemondo I (ca.1058-1111). Figlio del normanno Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, ebbe la signorìa di Bari. Prese parte nel 1097 alla prima Crociata, ove ottenne il principato di Antiochia. Nel 1107 Boemondo iniziò una nuova spedizione contro i bizantini, ma fu costretto alla resa dall'imperatore Alessio Comneno. La figlia di questi, Anna Comneno, nella biografia del padre, descrive Boemondo come un tipico normanno, alto, biondo, avventuroso, avido di conquiste e bottini, guerriero leggendario.
Secondo alcuni storici, Boemondo d'Altavilla sarebbe partito per la Terrasanta da Trani, dopo aver pregato e prestato giuramento nella chiesa di Ognissanti. La sua tomba è a Canosa, ma l'urna e le sue ossa, due preziosi cimeli, andarono disperse nel 1904 durante la ricostruzione della cupola della costruzione. Il Mausoleo, che sorge nella parte meridionale del transetto della Cattedrale di San Sabino, fu fatto costruire dalla vedova Costanza di Francia, secondo il desiderio del marito, e completato intorno al 1120. Nel 1875 fu dichiarato monumento nazionale medioevale.
Puntate
Matteo Renato Imbriani
Nicola de Roggiero
Simone de Brado, Angelo de Bramo
Giuseppe de Robertis
Maria Ciardi, Vincenza Fabiano
Felicia Nigretti, Anna Teresa Stella
Antonio Piccinni
Goffredo da Trani
