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Ferrante escluso dalle primarie, il Pd di Trani spiega i cinque perché

In merito alle dichiarazioni rese dal Presidente Ferrante in ordine all’esclusione della sua candidatura dalle primarie del PD è doveroso precisare che la Direzione provinciale riunitasi ieri mattina ha deliberato tale esclusione in quanto la candidatura è stata ritenuta inammissibile ed incompatibile per i seguenti motivi: 1) la candidatura non era corredata dal numero minimo di firme previste (solo 121 in luogo della 250 richieste e presentate dagli altri candidati); 2) il candidato ha partecipato alle recenti elezioni amministrative comunali di Trani in contrapposizione al candidato Sindaco sostenuto dal PD; 3) il candidato non ha appoggiato al turno di ballottaggio il candidato Sindaco sostenuto dal PD; 4) il candidato è stato eletto nel consiglio comunale di Trani in un gruppo politico diverso dal PD; 5) il candidato è stato recentemente eletto Presidente del Consiglio comunale di Trani sulla base di un accordo con il centro destra per averne favorito la vittoria al turno di ballottaggio.

Il Presidente Ferrante ha presentato reclamo agli organismi di garanzia regionali i quali, questa mattina, hanno rigettato tale reclamo sul rilievo assorbente che la candidatura non era corredata dal numero minimo di firme previste dal regolamento.

E’ del tutto evidente che la presentazione da parte del Presidente Ferrante della sua candidatura, neppure corredata un numero di firme sufficiente, costituisce l’ennesimo espediente provocatorio diretto esclusivamente a creare un caso mediatico sulla sua persona ed a gettare discredito sul Partito Democratico.

Invitiamo pertanto Fabrizio Ferrante ad abbandonare simili atteggiamenti provocatori, anche in ragione del ruolo istituzionale che oggi ricopre.

Saremo ben lieti di giudicarlo d’ora innanzi per la sua politica di opposizione verso il centro destra e non più, solo ed esclusivamente, verso il Partito Democratico.

Maurizio Di Palma (segretario Pd Trani)

In merito alle dichiarazioni rese dal Presidente Ferrante in ordine all’esclusione della sua candidatura dalle primarie del PD è doveroso precisare che la Direzione Provinciale riunitasi ieri mattina ha deliberato tale esclusione in quanto la candidatura è stata ritenuta inammissibile ed incompatibile per i seguenti motivi: 1) la candidatura non era corredata dal numero minimo di firme previste (solo 121 in luogo della 250 richieste e presentate dagli altri candidati); 2) il candidato ha partecipato alle recenti elezioni amministrative comunali di Trani in contrapposizione al candidato Sindaco sostenuto dal PD; 3) il candidato non ha appoggiato al turno di ballottaggio il candidato Sindaco sostenuto dal PD; 4) il candidato è stato eletto nel consiglio comunale di Trani in un gruppo politico diverso dal PD; 5) il candidato è stato recentemente eletto Presidente del Consiglio comunale di Trani sulla base di un accordo con il centro destra  per averne favorito la vittoria al turno di ballottaggio.

Il Presidente Ferrante ha presentato reclamo agli organismi di garanzia regionali i quali, questa mattina, hanno rigettato tale reclamo sul rilievo assorbente che la candidatura non era corredata dal numero minimo di firme previste dal regolamento.

E’ del tutto evidente che la presentazione da parte del Presidente Ferrante della sua candidatura, neppure corredata un numero di firme sufficiente, costituisce l’ennesimo espediente provocatorio diretto esclusivamente a creare un caso mediatico sulla sua persona ed a gettare discredito sul Partito Democratico.

Invitiamo pertanto Fabrizio Ferrante ad abbandonare simili atteggiamenti provocatori, anche in ragione del ruolo istituzionale che oggi ricopre.

Saremo ben lieti di giudicarlo d’ora innanzi per la sua politica di opposizione verso il centro destra e non più, solo ed esclusivamente, verso il Partito Democratico.

La Segretaria del PD  di Trani

In merito alle dichiarazioni rese dal Presidente Ferrante in ordine all’esclusione della sua candidatura dalle primarie del PD è doveroso precisare che la Direzione Provinciale riunitasi ieri mattina ha deliberato tale esclusione in quanto la candidatura è stata ritenuta inammissibile ed incompatibile per i seguenti motivi: 1) la candidatura non era corredata dal numero minimo di firme previste (solo 121 in luogo della 250 richieste e presentate dagli altri candidati); 2) il candidato ha partecipato alle recenti elezioni amministrative comunali di Trani in contrapposizione al candidato Sindaco sostenuto dal PD; 3) il candidato non ha appoggiato al turno di ballottaggio il candidato Sindaco sostenuto dal PD; 4) il candidato è stato eletto nel consiglio comunale di Trani in un gruppo politico diverso dal PD; 5) il candidato è stato recentemente eletto Presidente del Consiglio comunale di Trani sulla base di un accordo con il centro destra per averne favorito la vittoria al turno di ballottaggio.

Il Presidente Ferrante ha presentato reclamo agli organismi di garanzia regionali i quali, questa mattina, hanno rigettato tale reclamo sul rilievo assorbente che la candidatura non era corredata dal numero minimo di firme previste dal regolamento.

E’ del tutto evidente che la presentazione da parte del Presidente Ferrante della sua candidatura, neppure corredata un numero di firme sufficiente, costituisce l’ennesimo espediente provocatorio diretto esclusivamente a creare un caso mediatico sulla sua persona ed a gettare discredito sul Partito Democratico.

Invitiamo pertanto Fabrizio Ferrante ad abbandonare simili atteggiamenti provocatori, anche in ragione del ruolo istituzionale che oggi ricopre.

Saremo ben lieti di giudicarlo d’ora innanzi per la sua politica di opposizione verso il centro destra e non più, solo ed esclusivamente, verso il Partito Democratico.

La Segretaria del PD di Trani

 

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