La giunta comunale, all’unanimità, ha approvato il rinnovo per altri quattro anni della concessione della sinagoga Scolanova alla comunità ebraica, purché resti destinata esclusivamente a luogo di preghiera e centro di culto ebraico. Il provvedimento perfeziona un atto d’indirizzo che, approvato a sua volta dall’esecutivo uscente, nel mese di novembre 2011, disponeva una proroga di cinque anni della concessione in corso.
Le motivazioni del rinnovo della concessione, oltre che risiedere nel dialogo da tempo riaperto con gli ebrei del nostro territorio e nell’evidente ritorno culturale e turistico di tale destinazione, sono anche, secondo quanto si legge nel provvedimento, proposto dall’assessore al patrimonio, Michele d’Amore, di ordine pratico.
Infatti, in primo luogo, la sinagoga diventa «una risorsa, e non un costo», perché ogni spesa di manutenzione e le volture delle utenze saranno a carica della comunità religiosa. Inoltre, attraverso il regolare affidamento in concessione, si prevengono sia l’occupazione abusiva dell’immobile, sia eventuali atti vandalici.
Per la verità, se è indiscutibile l’effetto positivo della prima prevenzione, non si può dire altrettanto per il secondo, giacché più volte la scalinata della sinagoga è stata preda di teppisti e grafomani, la cui incessante azione di deturpamento ha messo non poco in difficoltà sia il Comune, sia la stessa comunità ebraica, per la rimozione di scritte e segni non consoni al luogo.
