Voglio dirlo senza mezzi termini: quello di tagliare le reti prima della gara di domenica è stato davvero un gesto vigliacco e al tempo stesso autolesionista. Vigliacco perchè fatto durante la notte, di nascosto, senza metterci la faccia nè assumendosi le conseguenti responsabilità. Autolesionista perchè, vantando di essere un tifoso del Trani, l'autore ha solo procurato un danno materiale e morale alla squadra della sua Città.
Proprio su quel gesto ho meditato prima di far visita ai ragazzi negli spogliatoi per caricarli e responsabilizzarli ad una gara coraggiosa e battagliera. Ecco, quel gesto è l'emblema, perché non voglio citarne altri, di come non si debba seguire la propria squadra.
E' vero, cari tifosi del Trani, questa stagione sembra un susseguirsi di episodi negativi, di scelte sbagliate, di fiducie mal riposte, di errori gestionali e tecnici. E, se pure più volte abbia pensato di buttare la spugna, accettando così l'invito di alcuni, ho voluto sempre far prevalere il senso di rispetto per quanto si sta facendo, cioè calcio. Uno sport in cui le sconfitte vanno accettate, anche con rabbia e mille rimpianti per quanto si è voluto ma non si è riusciti a fare. Ma sempre accettate.
Per quanto io possa essere egocentrico o dittatore, questa squadra, questi colori, non saranno mai soltanto i miei, appartengono alla Città, o meglio, appartengono a tutti coloro i quali ne hanno a cuore le sorti. "Grandi piazze", come si dice in gergo, navigano in categorie inferiori a quelle del passato o sono costrette a campionati mediocri: questo non toglie ai tifosi di quelle squadre la passione e la voglia di seguirle.
Ed infatti, in opposizione a quel sentimento di amarezza prima della gara per via del vile episodio, mi sono ritrovato, ve lo confesso, ad emozionarmi per quegli applausi che avete voluto offrire alla squadra al termine del primo tempo. Un modo, il più sincero, per incoraggiarli a proseguire nella lotta che stavano portando avanti bene, un modo per incoraggiare voi stessi a crederci fino all'ultimo.
Io sono pronto, l'ho già detto più volte, a cedere la società e a farlo, lo ribadisco, a costo zero. Ma fino a quando ne sarò il presidente questa squadra non mollerà. Vi invito a farlo con me perchè, comunque vada a finire, non rimpiangerete mai di aver sostenuto la vostra squadra.
Paolo Abruzzese (fonte fortistrani.com)
