«Il Comune di Trani non è inadempiente sulle forme di contrasto alla violenza su donne e minori». Lo afferma a chiare lettere l'assessore ai servizi sociali, Rosa Uva, in risposta alla determinazione dirigenziale dell’analoga ripartizione della provincia di Barletta-Andria-Trani, in cui si dà atto che Trani e Margherita di Savoia sono state escluse dai finanziamenti provinciali «a causa di problemi tecnici ed istituzionali».
Completamente diversa, invece, la versione dell’assessore di Trani: «Abbiamo già impegnato 90mila euro per i centri antiviolenza della nostra città ed in più, nella programmazione del Piano di zona, stanziato complessivamente 28mila euro per la cosiddetta “casa rifugio”. Se di mancato trasferimento di fondi si è scritto, credo sia proprio un problema momentaneo, anzi già risolto».
