Tra poco più di due settimane si vota, ma i pannelli della propaganda elettorale sono ancora, desolatamente, vuoti. Eppure, i termini per la presentazione delle domande per la propaganda diretta ed indiretta sono scaduti, ormai, lo scorso 28 gennaio: è evidente, dunque, che il clima che anticipa questa tornata elettorale è particolarmente tiepido, per usare un eufemismo.
Se fossimo stati in presenza di elezioni amministrative avremo avuto ben altro scenario, ma, a questo punto, possiamo consolarci con due constatazioni non da poco: nessun manifesto selvaggio, quindi città pulita; meno manifesti stampati, quindi tanti alberi salvi. Per, il resto, mettiamoci una lastra (tombale) sopra.
Del resto, con liste spaccate fra candidati certi dell’elezione, e quindi appagati, ed altri sicuri di fare le comparse, e quindi non motivati, che campagna elettorale è?
