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Toponomastica "femminile", Trani rispecchia la media nazionale: solo il 4 per cento delle strade è intitolato ad una donna

Di seguito vi pubblicheremo una lettera del cav. Giuseppe Giusto pubblicata sul penultimo quindicinale de Il Giornale di Trani.

In merito a quanto detto, giorni fa conversavo sull’argomento con l’arch. Maria Cristina Solimando, socia anch’essa di Obiettivo Trani. Mi ha portato a conoscenza di una ricerca condotta dalla professoressa Maria Pia Ercolini, docente di geografia in un liceo romano e autrice della guida turistica “Roma, percorsi di genere femminile”, la quale ha dichiarato che “in media, non più del 4 per cento delle strade d’Italia è dedicato ad una donna”.

La professoressa, che è giunta a questa constatazione dopo un primo risultato del censimento che sta effettuando, ha aggiunto: “è deprimente, a giudicare dai nomi delle strade, sembra che gli amministratori locali si siano proprio dimenticati di noi donne”.

La notizia non mi ha meravigliato, in quanto conosco molto bene la toponomastica della nostra città, e quindi non ho potuto che dare ragione a quanto asserisce la professoressa Ercolini. Restava solo calcolare se la percentuale a Trani fosse la stessa. Incuriosito ho voluto subito controllare, ed ecco il risultato: su circa 430 strade urbane di Trani, solo 20 sono dedicate a donne, cioè il 4,6%: siamo nella media nazionale.

E le citiamo: le eroine del 1799 Maria Ciardi, Felicia Nigretti, Vincenza Fabiano, Anna Teresa Stella, personaggi storici locali tra cui Giustina Rocca, Elena Comneno, Margherita di Borgogna e Duchessa d’Andria, due personaggi storici nazionali come la Regina Elena (di Savoia) e Cristina di Svezia, due religiose (Madre Nazarena Maione e Madre Anna Ventura), tre sante (S. Agata, S. Maria de Matteis e B. Teresa di Calcutta), quattro “madonne” (S. Maria di Colonna, S. Maria delle Grazie, S. Maria e Annunziata), una generica come via Otto marzo dedicata a tutte le donne.

Constatata la situazione, se la Commissione per la Toponomastica vorrà proporre un incremento di intitolazioni di strade a personaggi femminili, ci sarebbero a disposizione: Ada Nigretti (scrittrice), Zarbanella (eroina del XII sec.), Syfridina (contessa di Caserta, morta nel castello di Trani), Caterinette (le sartine di Trani), Camilla Ravera (senatrice a vita, cittadina onoraria di Trani), Ida Grecca del Carretto (contessa, poetessa, moglie di Edoardo Fusco), Giusi Raspani Dandolo (attrice).

Certo non troppe, ma vi è da considerare che cercare personaggi femminile che possano soddisfare i criteri informatori stabiliti dal Regolamento Comunale per la Toponomastica, non è facile. Per conoscenza, l’art. 6 impone tra l’altro di “curare che le nuove denominazioni rispettino l’identità culturale e civile, antica e moderna, della Città, nonché i toponimi tradizionale, storici o formatisi spontaneamente nella tradizione orale” e l’art. 10, punto C, “che i nuovi nomi da assegnare siano strettamente legati alla città ed al suo territorio o di tale rilevanza nazionale o internazionale”.

Da non dimenticare che vi è anche una legge nazionale che impone anche che “siano trascorsi dieci anni dalla morte”. Pertanto per qualcun’altra personalità femminile tranese meritevole di una intitolazione di strada auguri di lunga vita, ai posteri l’ardua… deliberazione».

Giuseppe Giusto


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