«A Trani non si può più neanche piangere il proprio padre morto senza trovarsi direttamente dall'obitorio ai carabinieri per denunciare il furto della propria auto». Fra rabbia, sconcerto e rassegnazione, è questo il racconto di Francesca, una concittadina alla cui irreparabile sventura di perdere un genitore si è unita, purtroppo, la sottrazione dell’auto, un’Opel Corsa.
Il tutto è accaduto nei pressi dell’obitorio, ieri sera, «ma il problema non è il valore materiale dell'auto in sé, quanto piuttosto questa sensazione che si avverte – confessa Francesca -, come un coltello affondato in una piaga già profonda, dolore su dolore sapendo che ti troverai anche ad affrontare una nuova difficoltà economica proprio in un momento in cui dovresti pensare solo alla tua famiglia per trovare la forza di andare avanti. Credo sia giusto – conclude la sfortunata concittadina - condividere questo sfogo sentimento con tutti i tranesi che hanno voglia di cambiare e di vivere in una Trani migliore».
