Il persistente problema dei parcheggiatori abusivi è una piaga alla quale non si riesce a porre fine. Non sono bastate le lettere, le denunce o persino l'arresto di un parcheggiatore abusivo che agiva alle spalle del Tribunale.
Soltanto due settimane fa, di sabato sera, alcuni ragazzi hanno assistito alla nascita di una lite tra parcheggiatori in zona Molo Santa Lucia. Tutto nato per una "zona non rispettata" dall'altro, ed i ragazzi hanno temuto il peggio anche per le vetture dato l'utilizzo di bastoni nella lite che però si è spenta sul nascere onde evitare ulteriori problemi con l'arrivo delle forze dell'ordine.
Presidiano indisturbati le zone di parcheggio, talvolta minacciando gli ausiliari al traffico, e sono pronti a darsi alla fuga o a fingere indifferenza nel caso dovessero arrivare le forze di polizia.
Stamane però è accaduto ben altro: presso l'azienda elettrica Amet, alla fine del Lungomare Chiarelli, è giunto un pullman proveniente da Taranto. Dopo aver perso buoni quindici minuti di attesa che si liberasse il posto destinato al parcheggio dei pullman occupato come al solito da autovetture, l'autista ha dovuto fare i conti anche con un altro inconveniente.
Prima che i ragazzi scendessero, giunti a Trani per una visita scolastica, l'autista e le professoresse hanno fatto i conti con un uomo presentatosi come "parcheggiatore" ed una tassa di occupazione. Tale individuo piazzandosi dinanzi alla porta del pullman ha fatto una richiesta d'offerta ben precisa: tra i 10 e i 20 euro. Una vera e propria estorsione. Tra l'incredulità e lo sgomento, onde evitare problemi e ritorsioni, l'autista ha sborsato questi soldi. Alcune professoresse hanno anche avuto un malore a causa dei toni minacciosi e sono state accompagnate in un bar per il classico "bicchiere dello spavento".
Il parcheggiatore si è subito dopo smaterializzato. Salvo ripresentarsi in loco con l'arrivo di ulteriori pullman, e la stagione turistica è alle porte.
