Gli uomini del Comando Stazione del Corpo forestale dello Stato di Ruvo di Puglia (BA), dopo accurate indagini, hanno sequestrato una cava per l’estrazione di calcare in blocchi in località “La Cavallerizza”, agro di Ruvo di Puglia (BA).
Trattasi di area boscata ricadente nella zona 1 del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dichiarata di notevole interesse pubblico ai sensi del D.M. 1.8.1985 in attuazione della Legge Galasso n° 431/85 per la rilevanza naturalistica e paesaggistica dell’intero comprensorio.
Detta cava era già gravata da sequestro penale operato dello stesso Comando Stazione nel 2007, quando, a seguito di indagini che acclararono l’illegittimità delle autorizzazioni minerarie concesse sin dal 1995 dalla Regione Puglia, veniva iscritto nel registro degli indagati l’attuale amministratore della società estrattiva, di Trani.
Dopo il sequestro l’Autorità Giudiziaria concesse una facoltà d’uso della cava, consentendo l’estrazione con una serie di prescrizioni.
Nello scorso febbraio, il personale del Corpo forestale, dopo una serie di rilievi nella stessa cava, finalizzati al controllo della regolare prosecuzione dell’attività estrattiva nella porzione a suo tempo autorizzata e il rispetto della prescrizioni insite nella facoltà d’uso concessa dalla Procura di Trani, ha accertato che l’attività estrattiva aveva interessato una porzione di territorio posta oltre il limite dell’area autorizzata comportando letteralmente lo svuotamento di un area di oltre 8.000 mq, per un totale di oltre 80.000 mc. di materiale estratto.
Con l’estrazione abusiva è stato anche violato il vincolo del sequestro del 2007 e della facoltà d’uso concessa dal P.M. inquirente.
In esito al sequestro è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani l’amministratore unico per violazione della normativa sulle aree, della normativa paesaggistica e per i reati contro la P.A. ravvisati nell’azione di violazione di sigilli.
