Si è svolta oggi, presso la chiesa parrocchiale degli Angeli Custodi la messa in suffragio di Giovanni Bassi, il 42enne agente di polizia penitenziaria morto improvvisamente il mese scorso per cause che sarebbero legate ad una grave e veloce forma di meningite. Tuttavia, per i risultati ufficiali dell’esame autoptico, condotto dal medico legale Biagio Solarino, si dovrà attendere ancora, fino ad altri due mesi secondo quanto prevede la legge.
Dall’esito di quell’esame dovrebbe dipendere l’orientamento del pubblico ministero, Raffaella De Luca, che finora, quale atto dovuto, ha iscritto il medico del pronto soccorso di turno nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo, sulla base della denuncia dei familiari di Bassi, che propendono per una presunta diagnosi sbagliata e muovono censure anche sui tempi dell’arrivo dell’ambulanza a casa dell’agente, quando le sue condizioni stavano peggiorando.
