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AGGIORNATO. Lavori giusti nel giorno sbagliato: non passano treni e Rfi chiude il «pl» per manutenzioni in piena festa patronale. Disagi e proteste

Forse non tutti lo sanno, ma talvolta Rete ferroviaria italiana realizza opere di manutenzione straordinaria approfittando di momenti della giornata in cui non transitano treni. È accaduto ieri mattina, a Trani, intorno alle 11.30, quando, grazie al fatto che per almeno un'ora non fosse previsto il transito di alcun convoglio, gli operai hanno tenuto le barriere chiuse lavorando sul passaggio livello e sulla rete per migliorarne la sicurezza.

Purtroppo, Rfi ignorava che ieri, a Trani, era festa patronale. Per questo, intorno al passaggio a livello, ben presto si formava una calca di persone a piedi, insieme con le solite auto, che volevano dirigersi verso il porto per salutare l’arrivo del Crocifisso di Colonna.

Immancabili i disagi e le proteste, insieme con i soliti incivili di turno che passavano sotto le sbarre chiuse quasi sfidando gli operai al lavoro. Dopo le proteste più vibrate le barriere finalmente si alzavano.

In questo caso, dunque, nessun disservizio. Anzi lavori eseguiti per favorire un miglior funzionamento dei servizi. Purtroppo, però, nella giornata totalmente sbagliata.

Forse non tutti lo sanno, ma talvolta Rete ferroviaria italiana realizza opere di manutenzione straordinaria approfittando di momenti della giornata in cui non transitano treni. È accaduto ieri mattina, a Trani, intorno alle 11.30, quando, grazie al fatto che per almeno un'ora non era previsto il transito di alcun convoglio, gli operai hanno tenuto le barriere chiuse lavorando sul passaggio livello e sulla rete per migliorarne la sicurezza.

Purtroppo, Rfi ignorava che ieri, a Trani, era festa patronale. Per questo, intorno al passaggio livello ben presto si era formata una calca di persone a piedi, insieme con le solite auto, che volevano dirigersi verso il porto per salutare l’arrivo del Crocifisso di Colonna.

Immancabili i disagi e le proteste, insieme con i soliti incivili di turno che passavano sotto le sbarre chiuse quasi sfidando gli operai al lavoro. Dopo le proteste più vibrate le barriere si sono finalmente alzate.

In questo caso, dunque, nessun disservizio anzi lavori eseguiti per favorire un miglior funzionamento dei servizi. Purtroppo, però, nella giornata totalmente sbagliata.

Resta il disappunto di chi risiede nel quartiere e convive con il problema del passaggio a livello. «Ci abitiamo ormai da anni – ci scrive il cittadino che ci ha segnalato il problema di ieri - quindi ci siamo abituati a convivere con questa "barriera "che ci divide dal centro. Ieri, però, si è oltrepassato il limite. Si accumulavano gente ed auto in fila che attendevano l'apertura. Sono passati così 40 minuti, ma il passaggio a livello non dava segni di apertura. Così la gente ha iniziato a superare le barriere e passare tra i binari nonostante le barre chiuse: clacson che suonavano all’impazzata, lo smog delle auto in moto che causava problemi di respirazione alla gente in bici e a piedi in attesa. Poi si è levata la protesta di un cittadino, ormai esasperato da una vita "ghettizzata" in questo quartiere, rivolgendosi anche ad alcuni operai che stavano lavorando sui binari a poca distanza.

Di lì a poco le barre si sono "magicamente" aperte. Ringrazio quel signore che gridava protestando, ennesimo capitolo di questa travagliata storia, di cui in ogni campagna elettorale tutti hanno sempre promesso la soluzione. Anche l'attuale sindaco che, in una "calda notte d'estate", in campagna elettorale con la sua bacchetta, rincuorava gli abitanti del nostro quartiere».

(foto di repertorio)

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