ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

AGGIORNATO. Lavori giusti nel giorno sbagliato: non passano treni e Rfi chiude il «pl» per manutenzioni in piena festa patronale. Disagi e proteste

Forse non tutti lo sanno, ma talvolta Rete ferroviaria italiana realizza opere di manutenzione straordinaria approfittando di momenti della giornata in cui non transitano treni. È accaduto ieri mattina, a Trani, intorno alle 11.30, quando, grazie al fatto che per almeno un'ora non fosse previsto il transito di alcun convoglio, gli operai hanno tenuto le barriere chiuse lavorando sul passaggio livello e sulla rete per migliorarne la sicurezza.

Purtroppo, Rfi ignorava che ieri, a Trani, era festa patronale. Per questo, intorno al passaggio a livello, ben presto si formava una calca di persone a piedi, insieme con le solite auto, che volevano dirigersi verso il porto per salutare l’arrivo del Crocifisso di Colonna.

Immancabili i disagi e le proteste, insieme con i soliti incivili di turno che passavano sotto le sbarre chiuse quasi sfidando gli operai al lavoro. Dopo le proteste più vibrate le barriere finalmente si alzavano.

In questo caso, dunque, nessun disservizio. Anzi lavori eseguiti per favorire un miglior funzionamento dei servizi. Purtroppo, però, nella giornata totalmente sbagliata.

Forse non tutti lo sanno, ma talvolta Rete ferroviaria italiana realizza opere di manutenzione straordinaria approfittando di momenti della giornata in cui non transitano treni. È accaduto ieri mattina, a Trani, intorno alle 11.30, quando, grazie al fatto che per almeno un'ora non era previsto il transito di alcun convoglio, gli operai hanno tenuto le barriere chiuse lavorando sul passaggio livello e sulla rete per migliorarne la sicurezza.

Purtroppo, Rfi ignorava che ieri, a Trani, era festa patronale. Per questo, intorno al passaggio livello ben presto si era formata una calca di persone a piedi, insieme con le solite auto, che volevano dirigersi verso il porto per salutare l’arrivo del Crocifisso di Colonna.

Immancabili i disagi e le proteste, insieme con i soliti incivili di turno che passavano sotto le sbarre chiuse quasi sfidando gli operai al lavoro. Dopo le proteste più vibrate le barriere si sono finalmente alzate.

In questo caso, dunque, nessun disservizio anzi lavori eseguiti per favorire un miglior funzionamento dei servizi. Purtroppo, però, nella giornata totalmente sbagliata.

Resta il disappunto di chi risiede nel quartiere e convive con il problema del passaggio a livello. «Ci abitiamo ormai da anni – ci scrive il cittadino che ci ha segnalato il problema di ieri - quindi ci siamo abituati a convivere con questa "barriera "che ci divide dal centro. Ieri, però, si è oltrepassato il limite. Si accumulavano gente ed auto in fila che attendevano l'apertura. Sono passati così 40 minuti, ma il passaggio a livello non dava segni di apertura. Così la gente ha iniziato a superare le barriere e passare tra i binari nonostante le barre chiuse: clacson che suonavano all’impazzata, lo smog delle auto in moto che causava problemi di respirazione alla gente in bici e a piedi in attesa. Poi si è levata la protesta di un cittadino, ormai esasperato da una vita "ghettizzata" in questo quartiere, rivolgendosi anche ad alcuni operai che stavano lavorando sui binari a poca distanza.

Di lì a poco le barre si sono "magicamente" aperte. Ringrazio quel signore che gridava protestando, ennesimo capitolo di questa travagliata storia, di cui in ogni campagna elettorale tutti hanno sempre promesso la soluzione. Anche l'attuale sindaco che, in una "calda notte d'estate", in campagna elettorale con la sua bacchetta, rincuorava gli abitanti del nostro quartiere».

(foto di repertorio)


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca