L’ultimo dei quattro punti su cui si articola il «rilancio» dell’ospedale di Trani è quello, da sempre, più sentito dall’utenza, vale a dire l’assistenza ospedaliera. Nel complesso, Trani avrà, fra strutture complesse e day surgery, 73 posti letto, in pratica lo stesso numero attuale, di poco al di sopra della soglia minima (70) per mantenere in vita un presidio. Ecco, di seguito, come si strutturerà la nuova assistenza ospedaliera a Trani.
Restano attive le unità operative di Medicina, con gli attuali 24 posti letto, e Lungodegenza (12 pl), e vengono integrate in un’unica divisione di «Medicina per l’intensità di cura» insieme con la Riabilitazione, che viene attivata con 10 posti letto.
Resta attiva l’unità operativa di Gastroenterologia che, con gli attuali 15 posti letto e l’attivazione del servizio «Stenda», rappresenterà il punto di riferimento aziendale della medicina nutrizionale.
Vengono attivati i lavori di riqualificazione e messa a norma delle sale operatorie, che saranno avviate entro settembre.
Viene conservato il day hospital oncologico
Vengono organizzati posti di day surgery di Chirurgia (4 posti letto), Urologia (2 pl), Ortopedia (4 pl), Ginecologia (2 pl).
Viene realizzato un «Corelab aziendale» (modello «Hub&Spoke»): un laboratorio analisi unico per tutto il territorio aziendale in grado di gestire la lavorazione dei campioni biologici di tutti i pazienti ambulatoriali e la analisi di secondo livello dei pazienti ricoverati. I punti-laboratori sul resto del territorio gestiranno le analisi in urgenza e le analisi di primo livello per i soli pazienti ricoverati. La nuova rete di laboratorio, consigliata da linee guida ministeriali, è in corso di progettazione con l’Ares Puglia.
