Nuovi problemi in vista per i conti del Comune di Trani. La Corte dei conti, infatti con una pronuncia, emanata lo scorso 8 maggio, si è formalmente espressa in merito alle riserve già da tempo formulate sul rendiconto 2010 e ha accertato che «costituiscono violazione di norme finalizzate a garantire la regolarità della gestione finanziaria» i seguenti problemi:
l'approvazione del conto consuntivo oltre il termine previsto;
la mancata coincidenza tra fondo cassa e scritture contabili dell'ente;
la regolarizzazione di pagamenti effettuati dal tesoriere su disposizione dell'autorità giudiziaria in assenza della delibera di riconoscimento dei relativi debiti fuori bilancio;
il pagamento da parte dell'ente di debiti fuori bilancio in assenza della preventiva deliberazione consiliare di riconoscimento;
la mancata segnalazione dell'esistenza di passività latenti, per le quali dovrebbe essere tempestivamente attivata la procedura di riconoscimento come debiti fuori bilancio;
la mancata riconciliazione delle scritture contabili dell'ente con quelle delle sue società controllate;
la mancata presentazione del conto da parte degli agenti contabili.
Sempre per la Corte dei conti, inoltre, «costituiscono irregolarità, suscettibili di pregiudicare in prospettiva l'equilibrio economico finanziario dell'ente» le seguenti lacune:
la scarsa attività di recupero dell'evasione tributaria;
la scarsa capacità di riscossione delle entrate da accertamenti tributari della Tarsu ordinaria e delle entrate patrimoniali;
lo squilibrio della gestione di casa ed il superamento del parametro di deficitarietà strutturale;
la mancata quantificazione delle minori somme riversate dall'ex concessionario Tributi Italia Spa;
l'applicazione dell'intero avanzo di amministrazione (caratterizzato peraltro dalla presenza di residui attivi con basso indice di realizzazione) pur in presenza di una notevole massa di debiti fuori bilancio e passività latenti in attesa di riconoscimento.
Per tutti questi motivi, la Corte dei conti invita il Comune di Trani «a riferire sulle misure correttive adottate o in corso di realizzazione per il superamento delle criticità evidenziate entro il termine di 60 giorni» e dispone «che copia della pronuncia sia comunicata dal presidente del consiglio comunale all'assemblea elettiva, nonché al sindaco».
Sulla base di questa pronuncia, il Collegio dei revisori dei conti, ieri mattina, ha rilasciato un parere favorevole con riserva al rendiconto 2012, invitando il Comune di Trani all'elaborazione dei seguenti allegati:
inventario dei beni del patrimonio, con la loro esatta individuazione e valorizzazione;
nota informativa degli oneri e impegni finanziari derivanti da strumenti derivati;
elenco dei residui attivi e passivi;
nota informativa sulla verifica dei crediti e debiti reciproci tra l'ente le società partecipate;
anagrafe delle prestazioni;
riconoscimento di legittimità di tutti i debiti fuori bilancio.
Il collegio, inoltre, propone «di vincolare l'avanzo di amministrazione disponibile per le seguenti finalità: residui attivi di dubbia esigibilità; debiti fuori bilancio; passività potenziali probabili».
