Desta impressione ed orgoglio la foto della statua di San Michele Arcangelo, maestosa in primo piano, ed i «due papi», Francesco e Benedetto XVI, minuscoli in contemplazione e preghiera davanti all’opera. L‘ha realizzata l’artista canosino, ormai tranese d’adozione, Giuseppe Antonio Lomuscio, che ha avuto il privilegio di vederla collocata nei Giardini vaticani, dove è stata inaugurata lo scorso 5 luglio.
Il tutto, peraltro, nello stesso giorno in cui il Santo Padre e quello emerito hanno emanato la loro prima enciclica a quattro mani.
Accompagnato da una delegazione dell’arcidiocesi di Trani, capeggiata dall’arcivescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, Lomuscio ha potuto, così, personalmente incontrare i due Pontefici per vivere un’esperienza professionale, di vita e di credente che gli rimarrà impressa per sempre nella memoria e nel cuore.
La statua di San Michele Arcangelo, collocata in un'area dei Giardini vaticani in prossimità del Palazzo del governatorato, è un'opera monumentale commissionata dal presidente emerito del Governatorato dello Stato vaticano, Card. Giovanni Lajolo, per celebrare l'Arcangelo Michele, principale difensore della fede e custode universale della Chiesa.
Lomuscio ne è l’autore in quanto vincitore del concorso internazionale indetto dallo stesso Governatorato, secondo il giudizio autorevole di una commissione di esperti presieduta dal direttore dei Musei vaticani, Antonio Paolucci.
Il monumento si configura in un gruppo scultoreo, realizzato in bronzo, per fusione a cera persa. Il basamento in travertino romano, anch'esso ideato dall'artista, è caratterizzato dalla presenza di due bassorilievi in bronzo che riproducono gli stemmi Papali di Benedetto XVI e di Papa Francesco realizzati dal figlio Domenico. L'altezza complessiva del monumento supera i cinque metri.
