Era stato preannunciato, con particolare enfasi, il ritorno al colore nero (ovvero in utile) del bilancio d’esercizio dell’AMET (per la verità era stato annunciato anche l’anno scorso), invece apprendiamo che risulta essere in profondo rosso, si parla di 2 milioni e mezzo di perdita, la perdita più alta che si ricordi.
A causa delle “scritture di rettifica apportate dal nuovo CdA” si affretta a riferire un precedente amministratore!
Ormai è un Giallo, il reale risultato del bilancio d’esercizio è “nero” o “rosso”?
A noi basterebbe che fosse semplicemente “trasparente”.
Nell’attesa di poterlo leggere, dopo il deposito e la pubblicazione, si pongono alcune domande.
Le rettifiche di cui si parla erano indispensabili?
Potevano e/o dovevano essere adottate già negli anni passati?
A quanto ammontano i debiti complessivi?
I crediti riportati in bilancio, anche dopo le rettifiche, sono tutti esigibili?
Dopo anni con continue perdite di esercizio, com’è la situazione della liquidità di cassa? Si è ancora in grado di onorare con puntualità le obbligazioni contratte e le forniture acquisite? E il Comune di Trani ha onorato i suoi debiti?
I costi fissi aziendali sono ancora sostenibili con i ridotti margini delle tariffe?
Certo, l’evoluzione del quadro normativo, regolatorio dei servizi pubblici e delle aziende pubbliche locali, sta facendo cessare progressivamente l’attività monopolistica per garantire la concorrenza. In tale contesto quale futuro attende la nostre aziende?
A queste, e tante altre domande, è chiamato a rispondere il nuovo CdA dell’AMET, il Sindaco, ma anche l’intero Consiglio Comunale che ci si augura venga al più presto chiamato a discutere del futuro delle Aziende comunali.
Mimmo De Laurentis
Capogruppo PD Trani
