Una è partita da Imperia, l'altra da Trieste. Il loro percorso di circumnavigazione dell’Italia le vedrà incrociarsi a Reggio Calabria. «Savage», l’imbarcazione che solca l’Adriatico, giovedì prossimo si fermerà a Trani.
L’appuntamento con «Fidas coast to coast», previsto nella nostra città, al molo Santa Lucia, il prossimo 18 luglio è stato presentato ieri presso la Lega navale, dalla Fidas di Trani, con la presenza dei massimi esponenti dell'associazione ed anche dell'amministrazione comunale ed altre autorità.
Dopo i saluti di rito del presidente della sezione di Trani della Lega Navale, Giuseppe Di Ciommo, e dell’assessore al turismo, Fabrizio Sotero (presenti anche i colleghi di giunta Rosa Uva e Giacomo Ceci), il presidente regionale della Fidas, Rosita Orlandi, ha parlato di grande evento per attirare l'attenzione sulla donazione del sangue di estate «non in termini pietistici, ma preventivi». La stessa Orlandi ha posto in risalto la circostanza che ha visto la Fidas, addirittura, preferire come tappa pugliese Trani a Bari, un segno di riconoscenza anche alla grande attività svolta dalla sezione cittadina.
Il segretario nazionale della Fidas, Antonella Locane, ha ammesso che «l'idea di questo percorso della solidarietà, attraverso i mari d'Italia, si è ispirato a Goletta Verde, con la differenza che, anziché denunciare i problemi del mare, noi tendiamo ad utilizzare il mare per diffondere la cultura della solidarietà. Per fortuna - ha fatto notare - il 2013 non ha fatto registrare grandi emergenze dal punto di vista del fabbisogno del sangue, ma dobbiamo sempre tenere alta la guardia ed imparare a donare non soltanto in presenza di emergenze, ma periodicamente. Inoltre, dobbiamo fare sì che i donatori non si muovano individualmente ed in maniera disorganica, ma siano inseriti in un contesto collettivo quali, appunto, le associazioni».
Il dottor Michele Scelsi, coordinatore del Crat Regione Puglia e componente del comitato direttivo del Centro nazionale sangue, a sua volta ha posto in risalto la circostanza per cui «in Italia c'è molta attenzione alla qualità della donazione e, per fortuna, le donazioni, a differenza di altri stati, non sono remunerate». Quanto alla Puglia, «la sporadicità delle donazioni si è sempre meglio superata grazie alle tre associazioni presenti sul territorio. Il traguardo della donazione periodica è stato raggiunto, adesso il prossimo sarà l’abbassamento dell'età media del donatore, tuttora molto alta, intorno ai 40 anni. Bisogna puntare in particolare sui giovani».
Ed è per questo motivo che la Fidas ha scelto, come testimonial della sua campagna nazionale, Stefano Scarpa, il vincitore di «Italian’s got talent», ragazzo molto amato anche e soprattutto dai suoi coetanei e che ha sposato la causa della Fidas in maniera totalmente gratuita, senza richiedere un centesimo neanche per i rimborsi spese. Scarpa ha girato un videoclip all'ombra della cattedrale di Trani e sarà presente, giovedì prossimo, per la grande manifestazione che si terrà al molo Santa Lucia, «con la presenza di gruppi musicali, associazioni di volontariato, intrattenimento, animazione e spettacolo», ha spiegato il presidente tranese della Fidas, Marco Buzzerio, informando che «ci sarà anche la autoemoteca per le donazioni».
Fra i donatori eccellenti, da vent'anni, il comandante dell’Ufficio locale marittimo, Stefano Sarpi, che anche per questo ha autorizzato lo svolgimento della manifestazione sull’area demaniale adiacente la sede locale della Guardia costiera.
Non meno longevo, dal punto di vista delle donazioni, il capitano della Polizia locale, Domenico Miccoli, che garantirà il presidio degli agenti in occasione dell'evento, che potrà realizzarsi, così, nel massimo ordine e sicurezza.
