La prima serata del Festival nazionale il Giullare ha lasciato i presenti con gli occhi pieni di stupore ed emozione per l’anteprima a cura di Mauro Di Cugno che con i suoi soli 10 anni ha preso in pugno il pubblico grazie all’interpretazione della poesia di Totò “A’ livella”. Ipovedente dalla nascita, Mauro ha permesso a tutti di vedere con il cuore le immagini regalateci dal grande comico e poeta italiano Antonio De Curtis.
La giuria ha poi fatto i conti con la prima esibizione in gara: “Promessi sposi… tra bianco e nero”. Una rivisitazione elaborata dal regista Leonardo Spinosa per i ragazzi del Centro diurno Reverie (Locorotondo).
Questa sera invece, martedì 23 luglio, il Giullare accompagnerà sul palco un nuovo compagno di strada, l’inviato speciale di Avvenire Pino Ciociola che accenderà con voi i fari su alcune tematiche. Da sempre attento a tutte quelle situazioni in cui la dignità e la parità tra le persone vengono annullate dall’incuria e dalla mancanza di cultura o al contrario, in cui esperienze d’eccellenza meritano di essere portate a conoscenza dei lettori.
Il secondo spettacolo in gara è affidato alla regia dell’Equipe dell’Associazione Comunità degli animatori salesiani di Lecce. Porteranno in scena “La gabbianella e il gatto”, storia ispirata al romanzo pubblicato nel 1996 da Luis Sepùlveda. Kenga (la gabbiana) resta impigliata in una macchia di petrolio in mare, per un soffio riesce a districarsi da questa ragnatela melmosa e spicca con fatica il suo ultimo volo. Incontra il gatto Zorba al quale affida l’uovo appena deposto e riesce a strappargli la promessa di non mangiare l’uovo. Zorba si prenderà cura della piccola gabbianella e dovrà riuscire nell’intento più arduo: insegnarle a volare.
L’appuntamento è per le ore 20.30 presso il Centro Jobel, nelle vicinanze dello stadio.
