Tutto finito già a mezzanotte. «Calici di stelle», ormai, è una corsa contro il tempo per trovare prima i kit e poi il vino. Anche ieri, a Trani, centinaia di migliaia di persone (confermata dall'organizzazione la nostra stima di 40mila visitatori) ad affollare il centro storico come un fiume in piena. Notevoli anche gli altri numeri della manifestazione: 3000 calici venduti e 4000 bottiglie stappate divise fra le 47 aziende presenti.
Probabilmente, mai come questa volta, molti saranno rimasti delusi per avere fatto troppo tardi, oppure perché qualcuno si è fatto troppo furbo e si è mosso con netto anticipo rispetto al solito.
Per autorità ed organizzatori «Calici di stelle» a Trani è un investimento sicuro. La concorrenza di città che lo vorrebbero è spietata, ma alla fine, gira e rigira, la tappa nella nostra città si deve fare e si fa.
Può cambiare la data, ma da Trani «Calici di stelle» non si muove. Il binomio è ormai inscindibile, e non importa che si tolga dal percorso il quartiere ebraico e si inserisca piazza Longobardi: quello che conta è passeggiare per il centro storico, fare la fila per un bicchiere di vino, fermarsi a chiacchierare con gli amici, vivere la manifestazione, vivere la città.
