Lo scorso 29 giugno un improvviso nubifragio mattutino aveva intrappolato nelle cappelle alcune persone impossibilitate a muoversi a causa dell'allagamento dei viali del civico cimitero. Un problema che non è nuovo da quelle parti, ma che in quell'occasione parve particolarmente serio e tale da determinare interventi, ormai, indifferibili.
È per questo motivo che, fra gli altri lavori recentemente aggiudicati (vanno citati anche la bonifica dell’area ex demaniale esterna cimitero stesso, nonché la pulizia dei muri e pavimentazione del lungomare Mongelli, il tutto per un importo complessivo di 20mila euro), la cooperativa Sant'Anna, presieduta da Anna Maria Di Gennaro, ha effettuato la pulizia di tutte le caditoie e canali di scolo del camposanto.
I lavori sono in corso di realizzazione questi giorni, ma hanno già permesso di estrarre dalle condutture una quantità impressionante di fango, aghi di pino e detriti vari. Ad ostruire i mini collettori, anche numerosi lumini, ormai consumati, insieme con i loro coperchi metallici traforati.
In altre parole, più che condutture dell'acqua delle vere e proprie mini discariche in cui, più o meno occasionalmente e volontariamente, finivano rifiuti di ogni tipo che inevitabilmente, avevano favorito il sempre più costante e copioso allagamento del cimitero, soprattutto dalle parti della chiesa matrice e del viale che la costeggia.
Incuria, ma anche mancata manutenzione: da tempo, infatti, non si realizzava un intervento di questo tipo. Adesso il campo santo dovrebbe essere in grado di tornare a reggere meglio le imminenti piogge, va da sé che, perché i risultati siano duraturi nel tempo si rende necessaria anche una costante manutenzione. Quella che da tempo, invece, mancava.
