«Fa piacere prendere atto che l'assessore ai lavori pubblici si sia interessato personalmente (anche se con molto ritardo e a ridosso dell’imminente inizio dell’anno scolastico) dello stato, che non e' cosi perfetto come lo descrive lui, degli istituti scolastici della città. Ma la cosa che fa piu’ piacere constatare è che l'assessore Ceci parla di lavori che inizieranno fra pochi giorni per ultimarsi prima dell'inizio dell'anno scolastico.
Bene, qui mi sorgono i primi dubbi, sicuramente per essere già in fase di esecuzione si sarebbero già dovute svolgere delle gare di appalto ad evidenza pubblica, gare che non mi risultano essere state mai pubblicate ed espletate; anzi, apprendiamo leggendo la determina dirigenziale n. 212 del 22/08/2013 che si è impegnata la somma (ridicola) di € 28.691,95 per l’esecuzione di alcuni lavori da eseguirsi nelle scuole ispezionate dall’assessore mediante l’applicazione dell’articolo 125 comma 8 del D.Leg. 163/2006 che riportiamo testualmente: “per l’affidamento dei lavori di importo pari superiore a 40.000 euro e fino a 200.000 euro, l'affidamento avviene mediante cottimo fiduciario e nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante” comma non utilizzabile nella procedura in questione in quanto trattasi di lavori di somma inferiore.
Nel caso specifico l'importo stimato dei lavori e' inferiore ai 40.000,00 euro pertanto il comma 8 della citata legge non e' praticamente applicabile (studiate) in quanto il testo dei lavori pubblici per importi inferiori a detta soglia economica prevede altri tipi di procedure (l'affidamento diretto senza gara ad evidenza pubblica e con la procedura della somma urgenza).
Quindi quale tipo di procedura l'amministrazione intende adottare? Considerando che la procedura indicata sulla determina e' improcedibile? Non vorremmo che sulla determina si indica l'articolo di Legge che prevede una gara pubblica, mentre invece poi nella sostanza si affidino tali lavori ad un soggetto non individuato da una gara e giustificato dalla somma urgenza? Siamo veramente certi che le scuole non ispezionate siano in buono stato?
Vedremo.
Il problema pero' e' anche un altro: quando questa amministrazione ha intenzione di bandire le gare pubbliche per la manutenzione triennale degli immobili comunali (plessi scolastici, uffici giudiziari, uffici comunali) considerando che i vecchi appalti sulle manutenzioni edili, elettriche, idriche e di riscaldamento, sono ormai scaduti da oltre 2 anni?
Non vorrei che questa irrisoria stima di lavori, deficitaria rispetto alla reale necessita' di manutenzione degli immobili comunali, sia la prima di una lunga serie che possa protrarsi per tutto l'anno scolastico e oltre, e che tale procedura di ricorso alla somma urgenza diventi un'abitudine malsana a discapito delle casse comunali e dell'effettiva sicurezza degli edifici.
E' evidente che una serie di appalti triennali suddivisi per categorie di lavori ad evidenza pubblica, siano più convenienti per una amministrazione che, una volta appaltati i lavori, deve solo preoccuparsi di farli svolgere dalle ditte appaltatrici nel rispetto dei capitolati d'appalto e rispettando la tempistica contrattuale e le esigenze che giornalmente arriveranno dai vari plessi comunali, scuole in primis.
Pertanto inviterei l'assessore Ceci, a fare una ricognizione di tutti gli immobili comunali e a mettere in essere molto velocemente, le gare d'appalto pubbliche al fine di evitare di assistere ad un anno di continui ricorsi a procedure di somma urgenza che poi alla fine si rivelano solo soluzioni tampone delle singole criticità».
Tommaso Laurora
Uniti per Trani
