«Tornando a casa da una breve vacanza con amici, mia figlia mi ha comunicato che per la favolosa estate tranese quella sera era in programma uno spettacolo con Gino Paoli e che il biglietto di ingresso era di soli 25 (venticinque) euro. Ma quanto può costare Gino Paoli per una sera di fine estate mi sono chiesto, e subito dopo, un’altra domanda: è giusto che i cittadini tranesi debbano pagare per partecipare ad una manifestazione per la quale l’Amministrazione Comunale aveva versato un lauto contributo?
Non credo si possa condividere questa abitudine di sperperare il denaro raccolto con le imposizioni tributarie; mi sembra un modo di altri tempi e di altri luoghi per raccogliere consensi… e non solo. Spero oggi di aver accontentato chi mi contesta ogni volta perché i miei comunicati sono troppo lunghi o perché scrivo per ingannare la noia domenicale, gli stessi che, però, non sono mai entrati nel merito dei problemi sollevati e che probabilmente devono rendere conto al solito padrone. Spero che questa sia l’occasione giusta per parlare dei fatti e non della forma!»
Mimmo Santorsola
