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Lettere e interventi. «Trani potrebbe copiare l'ordinanza da Barletta per prevenire inciviltà e degrado: vietare la vendita d'asporto di alcolici»

Riceviamo e pubblichiamo

«Camminando per la città, per il porto lungomare colonna, non è difficile imbattersi in situazioni di degrado: bottiglie per terra, su muretti, piramidi di birre su cestini rotti. Purtroppo l'inciviltà di alcuni concittadini e di taluni amici turisti del circondario è un dato tristemente incontrovertibile, c'è gente che non ama Trani o che pensa che un amore non si coltivi.

Su questo problema l'amministrazione comunale potrebbe accelerare, agire (anche se da quando si è insediato il governo Riserbato l'azione amministrativa sembra quella di un bradipo). Come? Attraverso alcune idee.

Ad esempio non è difficile immaginare che l'emissione di una ordinanza sulla falsariga di quella emessa dal sindaco della città di Barletta Cascella possa aiutare la nostra Trani a riscoprire una condizione di normalità o quasi normalità.

Con una ordinanza diramata venerdì 30 il Sindaco della Città di Barletta, Pasquale Cascella ha disposto il divieto di vendita per asporto su tutto il territorio comunale di qualsiasi tipo di bevande anche alcoliche, fatto salvo l’utilizzo delle stesse all’interno dei locali e nelle pertinenze esterne autorizzate, in contenitori di vetro da parte degli esercizi commerciali su aree private e pubbliche, distributori automatici, laboratori artigianali, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati e attività similari.

È chiaro come nella peggiore delle ipotesi con l'adozione di questa ordinanza, con una seria applicazione e una rigida attività di controllo, sia possibile ridurre sensibilmente il degrado dei punti più frequentati della città. A questa soluzione si dovrebbe aggiungere una seria riorganizzazione della mappa delle pattumiere e dei cestini , alcuni dismessi e quindi da sistemare.

E poi ancora un servizio di pulizia più serrata delle zone della movida, del porto, magari evitando di spendere soldi per inutili cose, come le inaugurazioni da migliaia di euro. Spero che l'amministrazione si muova presto. Anche semplicemente copiando, copiando bene.

Questi provvedimenti potrebbero avere, anzi avrebbero certamente, più fortune delle famose ordinanze "no coriandoli" e "no pantaloncini"».

Antonio Befano


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