«A che punto è il contratto di quartiere? Che ne è della piscina, dei luoghi di aggregazione per bambini ed anziani e di tutti gli altri servizi che si sono sbandierati per tutti questi anni?» Questi, ed altri, i punti di una petizione che, ieri mattina, un gruppo di cittadini sottoponeva all’attenzione delle centinaia di frequentatori del mercato settimanale. Il luogo d’incontro, infatti, era stato fissato all’incrocio fra via Superga, via delle Tufare e viale Russia, proprio dove il mercato ha uno dei due confini».
Al momento non siamo ancora in possesso del testo completo della petizione, né si è a conoscenza del numero di firme finora raccolte. Tuttavia, le preoccupazioni dei proponenti appaiono fondate nella misura in cui proprio lo stesso sindaco, Gigi Riserbato, domenica scorsa, ha espresso sul punto dichiarazioni improntate ad un sentimento che tutto può definirsi, tranne che ottimistico. «L’ingegner Laricchia (capo dell’Ufficio tecnico, ndr) mi riferisce di criticità molto serie – ha detto il sindaco nel corso del programma domenicale in onda su Radio Bombo -. Ha ricevuto pochi giorni fa il progettista del piano, l’architetto Miche Sgobba, nominato dalle precedenti amministrazioni al momento dell’attivazione di questo progetto, e lo stesso consulente gli prospettava dei problemi che affronteremo questa settimana».
Quali, nel merito, siano i problemi sui quali il progetto faccia registrare degli intoppi al momento non è dato saperlo. Ma il primo cittadino appare intenzionato a restituire all’intero progetto un percorso organico e pensa ad un evento pubblico: «Poiché ritengo che sul contratto di quartiere e sulle aspettative dello stesso ci siano grandi interessi, da parte di tanti soggetti, mi sembra giusto promuovere, entro novembre, un forum cittadino, nei luoghi interessati, per un report attuale della situazione. Ad oggi non posso dare delle anticipazioni, che risulterebbero anche improprie, ma assicuro il massimo impegno, nostro e del dirigente, per sbloccare la situazione di stallo».
Come è noto, il contratto di quartiere «Sant’Angelo» è un progetto, avulso dal piano urbanistico ed infatti precedente all’approvazione del Pug, che intende recuperare le aree mai utilizzate della vecchia “167”, di cui fu approvato come variante dal consiglio comunale il 3 aprile 2004, per realizzarvi alloggi e servizi.
Si tratta di un investimento complessivo di 82 milioni di euro, cui andranno aggiunti gli introiti derivanti dagli espropri, opere pubbliche per 17 milioni, un’area d’intervento di 128 mila metri quadrati, l’ottanta per cento dei quali sarà destinato a servizi. Tra questi ultimi, piscina, campo sportivo, piste ciclabili, piazza, parchi ed una nuova chiesa.
Al momento, s’è affidato l'appalto dei lavori di realizzazione di un asilo nido ed una piazza. Da un altro progetto, che prevedeva una palestra, una piscina coperta, un’area commerciale ed un campo sportivo, s’è operato uno stralcio per salvare piscina e campo. Le case, però, continuano regolarmente a costruirsi.
