Fra pochissimo pubblicheremo uno stralcio della chiacchierata tra Enzo Matichecchia ed il nostro esperto nel campo condominiale, questo invece è quanto detto ieri durante l'appuntamento con Mariangela di Modugno, foodblogger. Ieri si è parlato di foglie di vite! In giro per il mondo sono conosciute con il nome di “Tokat, Dolmades, Sarmì, Vietnamite loup”. Differenti denominazioni che indicano piatti tipici con un identico ingrediente di base: le Foglie di Vite.
Ma come sono consumate queste foglie?
Vengono consumate in vari modi ma il più diffuso è l’involtino ripieno di riso, carne e spezie (famosi sono i Sarmì Bulgari serviti a Natale e Capodanno e i primaverili involtini Albanesi). Le foglie possono essere utiilzzate fresche, quando il periodo le rende disponibili e soprattutto se si è certi della loro provenienza.
Diversamente, per garantire la loro disponibilità tutto l’anno vengono salate e predisposte all’interno di contenitori in una soluzione di salamoia, già scottate e pronte per essere farcite. Con le foglie si avvolgono anche tomini, caprini (come in trentino), quaglie, carne, funghi, pesce e moltissimi altri alimenti.
Sono utilizzate principalmente in Medio Oriente, dove costituiscono uno degli alimenti base dell’alimentazione quotidiana, ma pian piano si sta diffondendo anche in Italia il loro utilizzo.
Ma in Italia esiste questo prodotto?
Si al momento si trova ma è prevalentemente di origine vietnamite o rumena. A livello ristorativo esiste un ristorante libanese a Barletta che propone questo piatto oltre un panificio di Bari che realizza sia gli involtini come piatto pronto che una focaccia ricoperta con foglie di vite
Quali proprietà hanno queste foglie?
Questo prodotto ricco di Antociani (un tipo di flavonoidi), Vitamina A, E, C, K, Magnesio e Tannini, dalle capacità stimolanti la vascolarizzazione, con proprietà vasoattive e vaso protettive. E’ riscontrata inoltre anche la presenza di sostanze enzimatichein grado di stimolare la secrezione biliare. Un alimento nuovo e per lo meno rassicurante dal punto di vista qualitativo/nutrizionale, che potremmo introdurre nella nostra dieta mediterranea.
Inoltre con una ricercatrice e tecnologa alimentare dell’Università di Potenza si stanno individuando ulteriori proprietà di queste foglie e soluzioni alternative per la loro conservazione.
Per ulteriori approfondimenti
http://www.comunikafood.it/mangiare-le-foglie-della-vite-benefici/
