La locazione dell'immobile di via Montegrappa, di proprietà di Amet Spa, in favore del Tribunale di Trani, adesso è ufficiale. Infatti, il dirigente della terza ripartizione, Grazia Marcucci, ha approvato la determinazione con la quale si assume la locazione di piano terra e primo piano dello stabile al civico 16 di quella strada, da adibire ad uffici giudiziari.
Il canone locativo è stato fissato a 6,5 euro al metro quadrato, per una superficie complessiva di 572 metri quadrati. L’importo mensile, pertanto, viene fissato in 3718 euro oltre Iva, mentre la locazione è stata fissata per una durata di sei anni, a partire dal 4 ottobre 2013 .
Peraltro, la spesa da impegnarsi per l’adeguamento dei locali, nonché per la verifica della vulnerabilità, è stata valutata in 150mila euro e sarà anticipata dal Comune di Trani a scomputo dei canoni di locazione da pagarsi.
Tale somma è stata ratificata dal consiglio comunale, nella seduta di giovedì scorso, dopo il suo prelevamento dal fondo di riserva operato dalla giunta. Il dirigente dell’Ufficio tecnico, Claudio Laricchia, ha spiegato che le opere, già in corso, riguarderanno la messa in sicurezza di parti esterne dell’immobile e l’adeguamento di locali, soprattutto tenendo conto delle indicazioni ricevute dal presidente del Tribunale, Filippo Bortone, e dalla Commissione di manutenzione che più volte, in quel luogo, ha effettuato sopralluoghi per valutare disponibilità e criticità.
Al momento, in via Montegrappa, vi sono i locali dell'ufficiale giudiziario e, a lavori ultimati, dovrebbero trovarsi le sezioni dell’esecuzione mobiliare, immobiliare e fallimentare, attualmente ospitati nel fatiscente palazzo Gadaleta, mentre in quest'ultimo dovrebbero essere allocati altri uffici dell’area civile, per la vicinanza con palazzo Candido.
«L’Amet, in via Montegrappa – ha spiegato a sua volta il sindaco, Gigi Riserbato - aveva operato un investimento immobiliare che, probabilmente, sarebbe rimasto infruttifero a parte quelle poche stanze utilizzate dalla Stp. Tutto il resto era vuoto e crediamo, quindi, di avere compiuto un’operazione virtuosa. Lo sarebbe ancora di più se si sbloccasse la vicenda del parcheggio sotterraneo di piazza XX Settembre, a brevissima distanza da lì: siamo più che mai convinti che la chiave sia il suo affidamento in gestione a privati, che si occupino anche di quella dei parcheggi a raso. Solo così un investitore sarebbe motivato ad impegnare quella somma di circa 500mila euro che dovrebbe servire per adeguare il parcheggio interrato ed aprirlo al pubblico».
A proposito della citata Stp, la Gazzetta ha già anticipato che, all’inizio del 2014, la società provinciale dei trasporti si trasferirà ad altra sede e lascerà i locali che occupa in via Montegrappa (al secondo piano) nella disponibilità del Tribunale di Trani. La somma impegnata dal omune dovrebbe servire anche all’adeguamento di quelli.
